L’avv. Francesco Saverio Esposito presenta a Gallipoli il suo libro sulla Positano del XVIII secolo
Un ponte culturale tra Campania e Puglia, costruito sul mare, sul commercio e sulle relazioni tra comunità. È questo il cuore dell’incontro che si è svolto oggi a Gallipoli, dove il sindaco di Positano, Giuseppe Guida, ha partecipato alla presentazione del nuovo lavoro storico dell’avvocato Francesco Saverio Esposito dedicato alla Positano del XVIII secolo.
Il libro offre uno spaccato significativo della storia di Positano, che nel Settecento fu un centro di primo piano nel commercio marittimo. Grazie alla competenza di comandanti e mercanti locali, la città visse un periodo di grande prosperità e apertura verso importanti rotte commerciali.
Molte famiglie influenti dell’epoca si spostarono successivamente verso città come Napoli, Palermo e Gallipoli, pur mantenendo un forte legame con la terra d’origine.
Nonostante questi spostamenti, il segno lasciato da quelle famiglie è ancora oggi ben visibile. A loro si devono importanti opere architettoniche che caratterizzano il paesaggio di Positano, come la stessa Chiesa Nuova e la ristrutturazione della Chiesa Madre.
Tra le testimonianze più significative del glorioso passato settecentesco figurano anche edifici storici come Villa Murat, Palazzo San Giacomo, Palazzo Santa Croce e Villa dei Fisici.
L’evento ha rappresentato molto più di una semplice presentazione editoriale: è stata l’occasione per riportare alla luce una pagina importante della storia del Mezzogiorno e del ruolo che Positano ebbe nel Mediterraneo del Settecento. Il libro racconta infatti una comunità profondamente legata al mare, ai traffici commerciali e agli scambi culturali con la Puglia, in particolare con la città di Gallipoli.
Tra gli episodi più significativi emersi dalla ricerca storica spicca quello del 1797, quando un positanese, Don Giovanni De Pace, fu nominato sindaco di Gallipoli. Un fatto che testimonia quanto fossero solide le relazioni tra le due città già oltre due secoli fa, in un’epoca in cui il mare rappresentava una via privilegiata di incontro, crescita economica e contaminazione culturale.
“Oggi ripartiamo da qui, per trasformare questo legame storico in nuove opportunità culturali, turistiche ed economiche tra le nostre due città”, ha dichiarato il sindaco Guida, sottolineando la volontà di costruire collaborazioni concrete partendo da una memoria condivisa.
L’iniziativa apre infatti nuove prospettive di dialogo tra Positano e Gallipoli, due realtà simbolo del turismo del Sud Italia, accomunate dalla vocazione marinara e dalla capacità di valorizzare il proprio patrimonio storico e paesaggistico.
Nel ringraziare la città ospitante per l’accoglienza ricevuta, il primo cittadino di Positano ha evidenziato anche il valore del lavoro di ricerca svolto dall’avvocato Esposito: “Pagine di storia che sono anche pagine di futuro”, capaci di offrire una nuova chiave di lettura delle radici comuni e delle opportunità che possono nascere dalla collaborazione tra territori.
Un messaggio che guarda oltre la memoria storica e che punta a trasformare il passato in uno strumento di crescita condivisa per il presente e per le nuove generazioni.
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