Omicidio del 20enne Hamza Salama: l’analisi dell’avvocato di Sorrento Luigi Alfano, criminologo forense
Omicidio del 20enne Hamza Salama, il giovane ucciso da chi sospettava fosse un informatore? E’ questo l’argomento al centro di una recente puntata del programma televisivo “Psiche Criminale”, in onda su Cusano TV, con la partecipazione dell’avvocato e criminologo forense Luigi Alfano, originario di Sorrento e figura di spicco nel panorama investigativo italiano, cassazionista del foro di Nocera Inferiore, consulente del Tribunale di Torre Annunziata e perito della Procura di Napoli.
Una violenta aggressione culminata in omicidio ha sconvolto il quartiere San Bernardino di Crema nella serata di Pasquetta. A perdere la vita è stato Hamza Salama, 20 anni, colpito brutalmente con una spranga e lasciato agonizzante in strada. Il giovane è morto poco dopo in ospedale nonostante il disperato tentativo dei medici di salvarlo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato al parco Margherita Hack, dove la vittima avrebbe incontrato un ragazzo di 17 anni. Tra i due sarebbe scoppiata una lite particolarmente accesa, degenerata rapidamente in una colluttazione fatta di spintoni, pugni e calci. Dopo un primo scontro, però, la situazione sarebbe precipitata ulteriormente.
Il minorenne, secondo le indagini, avrebbe raggiunto nuovamente Hamza Salama armato di una spranga di ferro. A quel punto lo avrebbe colpito ripetutamente con estrema violenza fino a farlo crollare a terra in una pozza di sangue. Le urla del 20enne hanno attirato l’attenzione di alcuni residenti della zona che, intorno alle 22.30, hanno immediatamente chiamato il 112.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con automedica e ambulanza della Croce Verde, mentre da Brescia era stato fatto decollare anche l’elisoccorso per trasferire il ferito all’ospedale Civile. Hamza Salama è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Cremona, ma le ferite riportate erano troppo gravi: il giovane è morto prima che potesse essere trasferito.
Dopo l’aggressione il presunto responsabile si era dato alla fuga, ma le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire rapidamente alla sua identità. I militari della compagnia di Crema e del comando provinciale, con il supporto della Sezione investigazioni scientifiche, hanno raccolto testimonianze ed elementi utili a ricostruire le ultime ore della vittima.
Nel giro di poche ore il 17enne, di origini marocchine, è stato rintracciato e fermato a Sergnano. Nei suoi confronti la Procura dei minorenni di Brescia ha disposto il fermo con l’accusa di omicidio. La vittima, Hamza Salama, era invece di origine egiziana.
Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire il movente dell’aggressione. L’ipotesi principale è quella di un regolamento di conti o di dissapori pregressi tra i due giovani, che si sarebbero dati appuntamento proprio al parco poco prima della tragedia. Le indagini proseguono per definire con precisione ogni fase dell’omicidio e verificare eventuali responsabilità aggiuntive.
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