Positano, oggi è il giorno della nostra Madonna: il cuore di Montepertuso batte più forte
Positano, Ci sono giorni che sul calendario hanno una data. E poi ci sono giorni che, per chi è nato e cresciuto a Montepertuso, hanno un’anima. Quello dedicato alla Madonna delle Grazie è uno di questi.
Ogni anno, quando arriva questa festa, è come se il tempo rallentasse. Il paese si veste a festa, le porte delle case restano aperte, le famiglie si ritrovano e persino chi vive lontano sente il bisogno di tornare. Perché questa non è soltanto una celebrazione religiosa: è il giorno in cui Montepertuso ritrova se stesso.
Da bambino aspettavo questa giornata con un entusiasmo difficile da spiegare. Ricordo il profumo delle feste d’estate, le luminarie che trasformavano le nostre strade, le campane che rompevano il silenzio della montagna, gli anziani seduti fuori dalle case a raccontare storie di un tempo e noi ragazzi che correvamo per il borgo con gli occhi pieni di meraviglia. Ogni dettaglio è rimasto impresso nella memoria, come una fotografia che gli anni non sono riusciti a sbiadire.
Crescendo ho capito che il vero significato di questa festa andava oltre tutto questo. La Madonna delle Grazie è sempre stata il punto fermo della nostra comunità. A Lei sono state affidate le speranze delle famiglie, le preghiere di chi partiva per cercare fortuna lontano, le lacrime di chi attraversava momenti difficili e la gratitudine di chi aveva ricevuto una grazia. È una presenza silenziosa ma costante, che accompagna la vita del nostro paese da generazioni.
Quando la sua immagine attraversa le strade di Montepertuso, non sfila soltanto una statua. Passano davanti ai nostri occhi i ricordi dei nonni che ci tenevano per mano durante la processione, dei genitori che ci insegnavano il rispetto per questa tradizione, dei volti di tante persone che oggi non ci sono più ma che continuano a vivere nella memoria di questa giornata. Ogni passo della processione racconta una storia, ogni preghiera custodisce un ricordo.
È forse questo il miracolo più grande della Madonna delle Grazie: riuscire ancora oggi a riunire un’intera comunità. In un mondo che spesso ci divide e ci porta lontano, questa festa riesce ogni anno a farci ritrovare. Non importa dove viviamo o quale strada abbiamo intrapreso nella vita: quando arriva il giorno della Madonna, Montepertuso torna ad essere casa per tutti.
Ed è bello vedere come questa tradizione continui a vivere anche nelle nuove generazioni. I bambini osservano con gli stessi occhi pieni di stupore con cui lo facevamo noi, imparando senza che nessuno glielo insegni davvero che questa festa è parte della loro storia. Perché le tradizioni non si tramandano soltanto con le parole, ma soprattutto con l’esempio, con le emozioni condivise e con quei gesti che si ripetono ogni anno e diventano patrimonio di una comunità.
Oggi Montepertuso non celebra soltanto la sua Protettrice. Celebra la propria identità, il senso di appartenenza, l’amore per un piccolo borgo che ha saputo custodire nel tempo le sue radici. Celebra la memoria di chi ci ha preceduti e la speranza di chi continuerà questa storia.
E mentre le campane risuonano tra le rocce che rendono unico il nostro paese e lo sguardo della Madonna delle Grazie si posa ancora una volta sulla sua gente, il pensiero non può che essere uno: finché questa festa continuerà a vivere nei nostri cuori, continuerà a vivere anche l’anima più autentica di Montepertuso.
Buona festa della Madonna delle Grazie a tutti gli abitanti di Montepertuso, a chi oggi è in paese e a chi, anche da lontano, porta sempre Montepertuso nel cuore.
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