Trasporti in Campania, in arrivo un piano da 500 milioni per l’Eav
La Regione Campania si prepara a varare un intervento di ampio respiro sul sistema dei trasporti, con un piano che mette al centro il rilancio dell’Eav e, in particolare, della Circumvesuviana. Il progetto, ormai in fase avanzata, dovrebbe essere ufficializzato a breve con una prima delibera che ne definirà le linee guida, seguita da un provvedimento operativo accompagnato da un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro, provenienti da fondi europei e risorse regionali.
L’obiettivo è affrontare in maniera strutturale le criticità che da anni affliggono una delle reti ferroviarie più utilizzate della Campania. Nonostante i miglioramenti registrati in altri segmenti del trasporto pubblico regionale, la Circumvesuviana continua a essere indicata come uno dei punti più deboli, spesso al centro delle segnalazioni per ritardi, guasti e disagi quotidiani per i pendolari.
Il piano prevede interventi su più livelli. Da un lato si guarda alla riorganizzazione interna, con possibili cambiamenti ai vertici e una revisione del modello gestionale, dall’altro si punta a migliorare concretamente il servizio offerto agli utenti. Tra le questioni più urgenti emerge quella dei parcheggi di interscambio nelle stazioni, pensati per favorire l’utilizzo del treno ma spesso resi poco convenienti da tariffe considerate troppo elevate. La Regione intende intervenire chiedendo ai Comuni una revisione dei costi oppure valutando la possibilità di riprendere la gestione diretta di queste aree per renderle più accessibili.
Un capitolo fondamentale riguarda il rinnovo della flotta. Attualmente convivono treni di diverse generazioni, alcuni dei quali risalgono a diversi decenni fa e sono soggetti a frequenti guasti. Per questo, oltre ai convogli già ordinati, è allo studio l’acquisto di ulteriori mezzi per accelerare il processo di ammodernamento. I ritardi accumulati negli anni — tra contenziosi amministrativi, pandemia e difficoltà produttive internazionali — hanno rallentato le consegne, ma la Regione punta ora a sbloccare la situazione anche attraverso nuove trattative con i fornitori, cercando condizioni economiche più favorevoli.
L’orizzonte temporale fissato è ambizioso: arrivare entro la fine del decennio con una rete rinnovata e più efficiente, capace di rispondere alle esigenze di mobilità quotidiana e di migliorare l’immagine complessiva del servizio.
Parallelamente, si guarda anche alla riforma della governance, con l’ipotesi di separare la gestione dell’infrastruttura da quella del servizio, in linea con le normative europee. Una scelta che potrebbe rendere più efficace l’organizzazione complessiva e facilitare gli interventi futuri.
Si tratta, dunque, di un piano articolato che punta a intervenire sia sulle criticità più evidenti sia sugli aspetti strutturali del sistema, con l’obiettivo di restituire efficienza e affidabilità a una rete fondamentale per migliaia di cittadini.
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