Sorrento saluta un’altra storica bottega, chiude il negozio di giocattoli “Purtusillo” in Via Tasso
Sorrento. Si abbassa un’altra saracinesca storica nel cuore della città e, con essa, si chiude un capitolo importante della memoria collettiva sorrentina. Tra i vicoli del centro storico, dove la trasformazione commerciale e turistica procede senza sosta, ha cessato l’attività lo storico negozio di giocattoli “Antonietta Cacace”, noto come “Purtisillo” di via Tasso, autentico punto di riferimento per intere generazioni di bambini e famiglie.
Non era soltanto un negozio. Era un luogo capace di custodire emozioni, ricordi e piccoli sogni. Le sue vetrine, sempre ricche di colori, raccontavano il susseguirsi delle stagioni: d’estate salvagenti, palette, secchielli e giochi da spiaggia; d’inverno i giocattoli più desiderati, pronti a regalare un sorriso in occasione del Natale o di una ricorrenza speciale. All’ingresso, spesso, qualche gatto osservava con discrezione il via vai dei clienti, contribuendo a rendere ancora più familiare quell’ambiente.
La storia dell’attività affonda le radici nei primi anni del Novecento ed è indissolubilmente legata alla figura della signora Antonietta Cacace, nata il 17 aprile 1911. Con passione, spirito di sacrificio e straordinaria dedizione diede vita a un’attività destinata a diventare un simbolo della città. Il suo impegno al servizio della comunità fu riconosciuto ufficialmente dal Comune di Sorrento che, nel maggio del 1983, le conferì il Diploma di Benemerenza al Merito del Lavoro.
Dopo la sua scomparsa, l’eredità morale e professionale è stata raccolta dai figli Nino, Mimma, Rosaria e Michele Esposito, che hanno proseguito l’attività mantenendo intatto lo spirito della madre: cortesia, disponibilità e quel rapporto umano che rappresentava il vero valore aggiunto della bottega. Ogni cliente veniva accolto come un amico di famiglia, in un tempo in cui il commercio significava soprattutto fiducia e relazioni.
La chiusura dello storico negozio rappresenta la fine di un’altra pagina della Sorrento più autentica. Le botteghe storiche non sono semplicemente attività economiche: custodiscono la memoria di una comunità, raccontano la sua evoluzione e tramandano valori che difficilmente possono essere sostituiti dalle moderne logiche commerciali.
C’è, però, un ultimo gesto che racconta meglio di ogni parola lo spirito che ha sempre animato questa famiglia. Prima della chiusura definitiva tutte le giacenze di magazzino sono state donate al Santuario della Madonna di Pompei e, in particolare, all’associazione La Salle ODV ETS, affinché i giocattoli possano raggiungere i bambini più bisognosi. Un atto di grande generosità che trasforma la conclusione di una lunga storia imprenditoriale in un messaggio di solidarietà e speranza.
Si spegne così un’insegna storica, ma non il ricordo. Migliaia di sorrentini conserveranno nella memoria il negozio di via Tasso dove hanno acquistato il primo pallone, una bambola, un trenino o il regalo tanto desiderato. Rimarranno i sorrisi della signora Antonietta e dei suoi figli, il profumo di un commercio fatto di umanità e il valore di una bottega che, per oltre un secolo, ha contribuito a rendere più bella ‘infanzia di intere generazioni.
Con la chiusura di “Purtisillo”, Sorrento perde un’altra tessera preziosa del mosaico della propria identità. Ma le storie che hanno saputo lasciare un segno continuano a vivere nella memoria della città e di tutti coloro che, entrando da quella porta, non acquistavano soltanto un giocattolo: portavano a casa un piccolo frammento di felicità.




