Sorrento, ruspe in azione in via Santa Lucia: demolita un’abitazione abusiva dopo quasi vent’anni di contenziosi
Le ruspe hanno posto fine a una vicenda che si trascinava da quasi due decenni. Nella mattinata di oggi, a Sorrento, è stata eseguita la demolizione di un’abitazione abusiva situata in via Santa Lucia, dando attuazione a un provvedimento dell’autorità giudiziaria che chiude uno dei procedimenti più lunghi in materia di abusivismo edilizio nel territorio cittadino.
L’intervento è stato disposto in esecuzione dell’ordine di ripristino emesso dal Tribunale di Torre Annunziata a seguito della sentenza di condanna, divenuta definitiva nel 2007. Da allora si sono susseguiti numerosi atti amministrativi, ricorsi e tentativi di definire la vicenda senza che si arrivasse alla completa eliminazione dell’opera realizzata senza i necessari titoli edilizi.
L’immobile era utilizzato come abitazione ed era stato edificato in assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa urbanistica. Il Comune di Sorrento aveva più volte ordinato la demolizione della struttura, ma i provvedimenti non avevano trovato piena esecuzione.
L’edificio abbattuto costituiva il corpo principale dell’insediamento: una costruzione di circa 105 metri quadrati sviluppata su un solo livello, con muratura portante e copertura in legno e pannelli coibentati, per un volume complessivo di circa 400 metri cubi. Nell’area erano presenti anche manufatti accessori e sistemazioni esterne, alcuni dei quali erano già stati rimossi in occasione delle precedenti operazioni.
Un passaggio importante della vicenda risale al 2024, quando ai proprietari era stata concessa la possibilità di procedere autonomamente alla demolizione. L’intervento, tuttavia, aveva interessato soltanto alcune opere secondarie, tra cui una legnaia, una tettoia, un piccolo manufatto in muratura e parte delle pavimentazioni esterne. La struttura abitativa principale era rimasta invece integra, rendendo necessario l’intervento sostitutivo disposto dalla magistratura.
Non ha avuto esito favorevole nemmeno il percorso intrapreso per ottenere la regolarizzazione dell’immobile. L’istanza di accertamento di conformità è stata respinta dal Comune e il successivo ricorso davanti al Tar Campania non ha modificato il quadro, con i giudici amministrativi che hanno confermato la legittimità del diniego.
Il sito interessato dalla demolizione ricade in un’area sottoposta a rigorose forme di tutela. La pianificazione urbanistica comunale la classifica come zona agricolo-ambientale, mentre insistono anche i vincoli previsti dalla normativa paesaggistica e quelli relativi alla sicurezza sismica, elementi che hanno inciso in maniera determinante sull’intera vicenda.
L’operazione è stata coordinata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sorrento con il supporto della Compagnia dei Carabinieri, della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Napoli, presenti per garantire il regolare svolgimento delle attività.
Per la Procura di Torre Annunziata l’intervento rappresenta un ulteriore tassello nell’azione di contrasto all’abusivismo edilizio, considerata una priorità per la tutela del territorio e del paesaggio. Con l’abbattimento dell’abitazione si chiude così una lunga vicenda amministrativa e giudiziaria che per anni ha attraversato tribunali, uffici comunali e ricorsi, trovando oggi il suo definitivo epilogo.
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