Sorrento, i consiglieri Eduardo Fiorentino e Luciana Cafiero esprimono vicinanza al sindaco Corrado Fattorusso dopo gli attacchi social
Dopo la denuncia pubblica del sindaco Corrado Fattorusso per la diffusione sui social di fotografie che ritrarrebbero la madre ultraottantenne, continuano ad arrivare attestati di vicinanza dal mondo politico cittadino. Tra questi, anche quello del consigliere comunale di minoranza Eduardo Fiorentino che, insieme alla consigliera Luciana Cafiero, ha voluto esprimere pubblicamente solidarietà al primo cittadino, sottolineando la necessità di mantenere il confronto politico entro i confini del rispetto reciproco: «Come ho già fatto in precedenza, rinnovo con convinzione la mia più sincera e totale solidarietà al Sindaco Fattorusso, anche a nome della Consigliera Comunale Luciana Cafiero, in merito al post pubblicato su Facebook da un profilo anonimo che ha coinvolto la sua anziana madre.
Lo affermo con ancora maggiore convinzione perché, da ormai sei anni, vivo sulla mia pelle una situazione analoga: io e i miei familiari siamo quotidianamente bersaglio di attacchi, offese e insinuazioni sui social. So bene cosa significhi vedere coinvolti i propri affetti più cari in una polemica politica e quanto questo possa ferire sul piano umano.
Il confronto politico è il cuore della democrazia: è giusto discutere, anche con toni decisi, esprimere opinioni diverse, criticare le scelte amministrative e confrontarsi nel rispetto dei ruoli. Ma c’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello che riguarda la dignità delle persone e, ancor più, quella dei loro familiari, soprattutto quando vengono coinvolti soggetti estranei al dibattito politico.
Colpire gli affetti più cari, nascondendosi dietro l’anonimato, non rappresenta un gesto di coraggio né di partecipazione civile. Al contrario, contribuisce soltanto ad alimentare un clima di odio, tensione e divisione che avvelena il confronto pubblico e impoverisce l’intera comunità.
Le idee possono essere diverse, le posizioni anche molto distanti, e le battaglie politiche possono essere anche aspre. Possiamo litigare, dibattere e confrontarci duramente sulle scelte amministrative, ma non si deve mai scendere a questi livelli. Quando si attaccano le famiglie e le persone più fragili, la politica ha già perso.
Per questo ribadiamo la nostra piena vicinanza al Sindaco Fattorusso e alla sua famiglia, con l’auspicio che episodi di questo genere non abbiano più a ripetersi. È il momento che tutti, maggioranza e opposizione, contribuiscano a riportare il dibattito pubblico sui temi, sulle idee e sulle proposte, lasciando fuori gli attacchi personali che avvelenano soltanto i pozzi della convivenza civile».
L’intervento del consigliere di minoranza assume un significato che va oltre la normale dialettica politica, perché evidenzia una convergenza su un principio condiviso: la tutela della sfera privata e il rispetto delle persone che non ricoprono incarichi pubblici. In una fase in cui il confronto politico è spesso acceso, prese di posizione come questa richiamano l’attenzione sulla necessità di preservare un dibattito fondato sui contenuti e sul reciproco rispetto, lasciando agli organi competenti il compito di accertare eventuali responsabilità per i fatti denunciati.
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