Sorrento, il sindaco Corrado Fattorusso denuncia gli attacchi alla madre ultraottantenne: “Superato ogni limite”
Un lungo messaggio affidato ai social per denunciare un episodio che, secondo il sindaco di Sorrento Corrado Fattorusso, segna il superamento del confine tra il legittimo confronto politico e la sfera personale. Il primo cittadino ha reso noto di aver incaricato un legale di presentare denuncia dopo la pubblicazione sui social di fotografie che ritrarrebbero la madre ultraottantenne, immortalata durante una commissione privata. Nel suo intervento Fattorusso annuncia inoltre che saranno richiesti tutti gli accertamenti utili per individuare gli autori dell’accaduto.
Il primo cittadino scrive: «Per settimane ho scelto di non rispondere. Ho accettato le critiche politiche, anche le più dure, e persino gli attacchi personali. Fa parte del ruolo che i cittadini di Sorrento mi hanno affidato. Ma in questi giorni è stato superato ogni limite.
È stata fotografata mia madre, una donna di oltre ottant’anni, mentre, con il suo bastone, scendeva dall’auto per una semplice commissione. La sua immagine, la targa dell’auto e la sua identità sono state pubblicate sui social nel tentativo di colpire me.
Mia madre non ricopre alcun ruolo pubblico. Non ha scelto la vita politica. Non partecipa al dibattito politico. È semplicemente un’anziana signora che merita il rispetto dovuto ad ogni persona, a maggior ragione alla sua età.
Colpire una madre anziana per cercare di colpire un figlio è un gesto che non ha nulla a che vedere con la politica. È qualcosa di profondamente diverso. Ed è qualcosa che non intendo più tollerare.
Tutto ciò significa oltrepassare il confine della civiltà e del rispetto, oltre che violare una serie di precetti di carattere penale posti a tutela della privacy e della reputazione.
Per questo ho dato mandato a un avvocato penalista al fine di presentare denuncia. Alcune persone presenti hanno visto chi si trovava nell’auto (peraltro ferma sulle strisce pedonali) da cui sono state scattate le fotografie e saranno svolti tutti gli accertamenti necessari, anche attraverso l’eventuale acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Questo non è dissenso politico, è vigliaccheria. Il dissenso politico è confronto, anche acceso, sulle idee, sulle scelte e sull’azione amministrativa.
I profili fake, l’odio anonimo e gli attacchi personali non possono diventare il modo di fare politica a Sorrento e nella Penisola Sorrentina.
Sorrento e la Penisola Sorrentina meritano un confronto civile. Non un tribunale dell’odio alimentato da profili senza volto».
L’episodio raccontato dal sindaco riporta al centro dell’attenzione il tema dei limiti del confronto pubblico, soprattutto quando il dibattito politico finisce per coinvolgere persone completamente estranee alla vita amministrativa. Al di là delle diverse posizioni politiche, ogni forma di critica dovrebbe rimanere circoscritta all’operato degli amministratori, senza coinvolgere familiari o soggetti privati che non rivestono alcun ruolo istituzionale. La vicenda, sulla quale saranno gli organi competenti a fare chiarezza, richiama l’esigenza di preservare un clima di rispetto reciproco e di tutelare la dignità delle persone, indipendentemente dall’appartenenza politica.
Il team di Posideo esprime la propria vicinanza e solidarietà al sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, per il coinvolgimento della madre in una vicenda che esula dal legittimo confronto politico. Pur nel rispetto del pluralismo delle idee e del diritto di critica, riteniamo che familiari e persone estranee alla vita pubblica debbano restare fuori da ogni forma di esposizione o strumentalizzazione. Il confronto democratico trova la sua forza nel rispetto delle persone e delle istituzioni, valori che devono rimanere il riferimento imprescindibile del dibattito civile.
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