Sorrento, il Consiglio comunale chiamato a decidere su 800mila euro di debiti fuori bilancio
Il Consiglio comunale che si svolgerà nei prossimi giorni si preannuncia come uno dei più delicati degli ultimi anni per il Comune di Sorrento. All’esame dell’aula arriverà infatti il riconoscimento di debiti fuori bilancio per un importo complessivo di circa 800mila euro, relativi a lavori eseguiti durante la precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Massimo Coppola.
La nuova Amministrazione comunale si appresta a portare in approvazione una serie di provvedimenti che, sulla base delle relazioni tecniche degli uffici, delle attestazioni prodotte e dei computi metrici allegati, puntano a regolarizzare spese per interventi già realizzati ma che, secondo la documentazione disponibile, sarebbero stati eseguiti in assenza delle preventive determine di impegno della spesa previste dalla normativa contabile.
Si tratta di una vicenda che presenta anche un precedente amministrativo. Gli stessi debiti, infatti, non furono riconosciuti dal Commissario straordinario Dott.ssa Rosalba Scialla ma vennero rimandati agli uffici e non furono approvati e, pertanto, non liquidati durante l’amministrazione commissariale. Ed ora la nuova amministrazione comunale li riporta al vaglio del Consiglio.
Il passaggio in Consiglio comunale assume quindi un rilievo particolare. Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio rappresenta uno strumento previsto dall’ordinamento per consentire agli enti locali di regolarizzare situazioni eccezionali, ma richiede un’attenta verifica dei presupposti che ne giustificano l’approvazione.
Tra gli aspetti destinati ad alimentare il confronto politico e tecnico vi sono l’effettiva esecuzione dei lavori, la loro utilità per il Comune, la congruità economica dei prezzi applicati rispetto ai valori di mercato e agli affidamenti effettuati negli ultimi anni anche da altri enti locali, oltre alla correttezza delle procedure seguite per l’individuazione delle imprese esecutrici, compreso l’eventuale utilizzo degli strumenti di acquisto della pubblica amministrazione, come il MEPA, ove previsto.
Ulteriori verifiche potrebbero riguardare anche il ruolo svolto dai soggetti incaricati della direzione dei lavori e degli eventuali collaudi, elementi che rientrano nella documentazione tecnica posta a supporto delle deliberazioni.
In vista della seduta del 12 agosto, alcuni consiglieri comunali hanno inoltre richiesto la completa documentazione istruttoria. Il Testo unico degli enti locali riconosce infatti ai consiglieri un ampio diritto di accesso agli atti necessari per l’esercizio del mandato, mentre lo Statuto del Comune di Sorrento prevede tempi particolarmente rapidi per il rilascio della documentazione richiesta e il Regolamento del Consiglio comunale stabilisce un termine massimo di dieci giorni per la consegna degli atti.
Ci si attende dei colpi di scena anche per capire come si esprimeranno i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, a questo argomento “critico”.
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