Sorrento, addio a Salvatore Cangiani: il poeta della parola e dell’anima che ha raccontato la bellezza della sua terra
Cordoglio a Sorrento per la scomparsa del poeta Salvatore Cangiani. A darne il triste annuncio la moglie Teresa, il figlio Francesco con Emiliana, i nipoti ed i parenti tutti che ora affidano la sua anima a Dio affinché l’accolga tra le sue braccia amorevoli.
La Penisola Sorrentina perde una delle sue voci culturali più profonde e autentiche. Con la scomparsa del professor Salvatore Cangiani si chiude un lungo e intenso capitolo della poesia del territorio, ma rimane un’eredità fatta di versi, pensieri e testimonianze capaci di attraversare il tempo.
Poeta, docente e uomo di cultura, Cangiani ha dedicato la sua vita alla ricerca attraverso la parola, trasformando la poesia in uno strumento di conoscenza, meditazione e incontro con il mistero dell’esistenza. Nato a Massa Lubrense e da anni residente a Sorrento, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento nel panorama culturale della Penisola, unendo alla profondità della sua produzione letteraria una straordinaria umanità.
Laureato in Lettere e Filosofia, docente presso l’Istituto Nautico “Bixio” di Piano di Sorrento e l’Istituto “Sturzo” di Castellammare di Stabia, Salvatore Cangiani ha saputo accompagnare generazioni di studenti non soltanto nello studio, ma anche nella scoperta del valore della cultura e della sensibilità umana. La sua figura resterà legata al rigore dell’insegnante, alla gentilezza dell’uomo e alla voce del poeta capace di dare forma ai sentimenti più profondi.
Nel corso della sua lunga attività letteraria ha pubblicato numerose raccolte di versi in lingua italiana e napoletana, collaborando con riviste specializzate e ricevendo l’apprezzamento di importanti critici nazionali. Per oltre cinquant’anni ha costruito un percorso poetico di grande intensità nel quale spiritualità, amore per la propria terra e riflessione sull’uomo si sono intrecciati in una scrittura sempre orientata alla ricerca del senso ultimo delle cose.
I numeri della sua carriera raccontano un percorso straordinario: oltre mille riconoscimenti ottenuti nei concorsi letterari nazionali, con circa duecento primi premi, frutto di dieci raccolte poetiche pubblicate nell’arco di quarant’anni. Particolarmente significativa è stata la sua produzione di ispirazione religiosa, premiata in numerose occasioni e considerata tra le espressioni più sensibili della poesia cristiana contemporanea.
Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio “Masaniello” per la poesia napoletana, il “Vervece d’Oro” conferito dalla città di Massa Lubrense, il Premio “Sorrento nel Mondo”, il Premio Surrentum “Antonino Fiorentino” e numerosi attestati istituzionali, tra cui la Medaglia del Senato, le Medaglie del Pontificato di Paolo VI e Benedetto XVI e diverse Medaglie d’Argento del Presidente della Repubblica.
La sua poesia nasceva dall’ascolto dell’animo umano. Ogni verso era una finestra aperta sull’invisibile, un invito a guardare oltre la superficie della realtà per interrogarsi sul dolore, sulla speranza, sull’amore e sul rapporto tra l’uomo e Dio. Per Cangiani la poesia non era mai un semplice esercizio letterario, ma un cammino di ricerca e di verità.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo culturale della Penisola Sorrentina, ma il patrimonio che consegna alla comunità continuerà a vivere. I suoi versi continueranno a parlare alle nuove generazioni, custodendo la memoria di un poeta che ha saputo raccontare la bellezza della propria terra e, attraverso essa, l’anima dell’uomo.
I funerali avranno luogo sabato 11 luglio, alle ore 10.00, nella Chiesa Cattedrale di Sorrento. Dopo il rito funebre la salma sarà inumata al cimitero di S. Maria della Neve.
Il team di Posideo esprime i sentimenti del più accorato cordoglio ai familiari per il lutto che li ha colpiti.
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