Positano, scatta il piano antincendi boschivi: in vigore fino al 30 settembre le misure di prevenzione
Il Comune di Positano mette in campo le misure di prevenzione contro il rischio di incendi boschivi in vista del periodo di massima attenzione per la stagione estiva. Con l’ordinanza sindacale n. 12 del 9 luglio 2026, immediatamente esecutiva, la sindaca Gabriella Guida ha disposto una serie di prescrizioni rivolte a cittadini, proprietari di terreni, operatori turistici ed enti gestori, con l’obiettivo di ridurre il pericolo di roghi sul territorio comunale.
Il provvedimento richiama la campagna antincendio boschivo regionale e stabilisce il periodo di grave pericolosità dal 15 giugno al 30 settembre 2026, durante il quale entrano in vigore specifici divieti e obblighi comportamentali.
Tra le principali disposizioni viene confermato il divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali durante il periodo di massimo rischio, così come il divieto di abbruciamento di stoppie ed erbe infestanti. Vietato inoltre accendere fuochi all’aperto nei boschi e nelle aree limitrofe entro una distanza di 100 metri, oltre all’utilizzo di strumenti o apparecchiature che possano produrre scintille o favorire l’innesco di incendi.
Particolare attenzione viene riservata anche alle attività turistiche e ricettive presenti nelle aree maggiormente esposte. Proprietari e gestori di strutture come campeggi, villaggi turistici, alberghi e centri residenziali dovranno mantenere efficienti le fasce di protezione intorno agli insediamenti, provvedendo alla rimozione della vegetazione secca e dei materiali potenzialmente infiammabili in un raggio di almeno 20 metri. Dovranno inoltre essere predisposti piani di evacuazione e sistemi di difesa antincendio adeguati.
L’ordinanza impone anche ai proprietari e conduttori di terreni incolti o abbandonati la realizzazione di fasce protettive prive di vegetazione, con una larghezza minima di cinque metri lungo il perimetro dei fondi, così da limitare l’eventuale propagazione delle fiamme.
Obblighi specifici riguardano anche i terreni agricoli: al termine delle operazioni di mietitura o sfalcio dovranno essere realizzate fasce protettive arate e prive di residui vegetali, sempre con l’obiettivo di creare una barriera contro il propagarsi del fuoco.
Il Comune richiama inoltre il ruolo degli enti gestori di strade e infrastrutture, chiamati a garantire la pulizia di banchine, cunette e scarpate dalla vegetazione secca e dai materiali infiammabili, predisponendo adeguate fasce di protezione lungo gli assi viari.
La vigilanza sul rispetto delle disposizioni sarà affidata alla Polizia Locale, alle forze dell’ordine e agli enti territoriali competenti. Le violazioni potranno comportare sanzioni amministrative e, nei casi previsti dalla normativa, anche conseguenze penali.
Con queste misure l’amministrazione punta a rafforzare la prevenzione in un territorio particolarmente delicato dal punto di vista ambientale e paesaggistico, dove la tutela del patrimonio naturale rappresenta un elemento fondamentale per la sicurezza della comunità e dei numerosi visitatori presenti durante la stagione estiva.
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