Sant’Agnello, molo libero della Marinella: il mare è di tutti, non di chi prevarica…
Sant’Agnello, Il tema della libera fruizione del mare torna al centro del dibattito in Penisola Sorrentina. A sollevare la questione è Rosario Lotito, Ref. Europa Verde Penisola Sorrentina, che in un post pubblicato sui social riferisce di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che lamentano presunte difficoltà nell’utilizzo del molo libero attrezzato della Marinella.
Al centro delle segnalazioni ci sarebbe, in particolare, la gestione degli spazi destinati alla libera fruizione e il rapporto tra i bagnanti che scelgono di utilizzare attrezzature proprie e quelli che usufruiscono di sdraio e ombrelloni messi a disposizione a pagamento.
Lotito richiama quindi l’attenzione sul rispetto delle regole e sul diritto di tutti a poter accedere e vivere gli spazi pubblici del litorale: «Ci stanno arrivando numerose e dettagliate segnalazioni da parte di cittadini che cercano semplicemente di usufruire del molo libero attrezzato della Marinella, uno spazio che dovrebbe garantire a tutti il diritto di vivere il mare senza imposizioni e senza discriminazioni. È bene ricordare un principio fondamentale: in un’area libera attrezzata il noleggio di sdraio, e ombrelloni è facoltativo. Nessun cittadino può essere arrogantemente obbligato ed ostacolato o costretto a spostarsi perché sceglie di utilizzare il proprio asciugamano, una sedia personale o un piccolo ombrellone. Eppure le segnalazioni raccontano una realtà molto diversa e profondamente preoccupante.
Secondo quanto riferito:
cittadini che avevano steso il proprio telo sarebbero stati circondati e compressi dall’installazione ravvicinata di sedie a sdraio e ombrelloni a noleggio;
in alcuni casi gli asciugamani dei bagnanti sarebbero stati addirittura spostati senza autorizzazione per fare posto alle attrezzature destinate ai clienti paganti.
“Ed ancorché minacciate dagli stessi, verbalmente, con atti intimidatori per conoscenza ed abusi di potere”.
Se confermati, questi comportamenti rappresentano una violazione grave e inaccettabile. Le concessioni demaniali e i relativi capitolati prevedono che gli spazi destinati alla libera fruizione restino effettivamente disponibili per tutti, senza che possano essere occupati arbitrariamente dalle attrezzature del gestore o sacrificati per esigenze commerciali del momento. Il mare è un bene comune. Non può esistere un sistema in cui chi paga una sdraio ha più diritti di chi esercita semplicemente il proprio diritto di accesso e permanenza in un’area pubblica.
Come da ordinanza del comune, vige il divieto assoluto di occupare il suolo senza rispettare le regole di distanziamento fra un ombrellone ed un’altro.
I diritti dei cittadini non sono un optional. Il mare appartiene a tutti, e va difeso ogni giorno da ogni forma di abuso e prevaricazione».
La questione, al di là delle singole circostanze segnalate, pone un interrogativo che riguarda il delicato equilibrio tra attività economiche e interesse collettivo. Gli spazi pubblici sul mare devono poter essere utilizzati nel rispetto delle norme e della dignità di chi li frequenta, mentre eventuali comportamenti scorretti devono essere verificati nelle sedi competenti.
Le segnalazioni, dunque, meritano attenzione e soprattutto verifiche puntuali. In una località dove il rapporto con il mare rappresenta una componente essenziale della vita quotidiana e dell’identità del territorio, garantire regole chiare e uguali per tutti significa tutelare non soltanto i cittadini ma anche la qualità e la credibilità dell’offerta turistica.
Perché il valore di una spiaggia non si misura soltanto dal numero di ombrelloni che riesce a ospitare, ma dalla capacità di essere uno spazio ordinato, accessibile e rispettoso delle esigenze di una comunità.
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Sì ma non vi accanite solo sulla scogliera libera…. parliamo anche delle 2 micro spiaggette: dovrebbe essere libero l’accesso alla battigia di ENTRAMBE mentre mi risulta che quella in concessione al lido privato sia chiusa da cancelli e inaccessibile se non via mare a nuoto, quella sotto il parco dei principi non so quest’anno ma in passato è sempre stata oggetto di lotta tra i privati che chiudevano con cancelli e cittadini che chiedevano di accedere.