L’ultimo saluto a Giorgia Kus: domani Conegliano si stringe attorno alla sua “Principessa sorriso”
Domani, sabato 5 settembre, alle ore 15.00, nella Chiesa Parrocchiale dell’Immacolata di Lourdes di Conegliano, l’ultimo saluto a Giorgia Kus, scomparsa lo scorso 27 agosto a soli 11 anni.
Con il suo sorriso dolce e la sua straordinaria forza Giorgia è riuscita a entrare nel cuore di migliaia di persone. Molti non l’hanno mai incontrata di persona. Eppure, attraverso le immagini, i racconti e gli aggiornamenti condivisi negli anni dalla sua famiglia, Giorgia era diventata una presenza familiare per tantissime persone. Il suo volto, il suo sorriso contagioso e quella capacità di affrontare anche i momenti più difficili con una forza difficile da raccontare avevano creato un legame profondo con una comunità immensa.
Giorgia da anni combatteva contro una malattia rarissima che aveva cambiato profondamente la sua vita e quella della sua famiglia. Era dal 2019 che, insieme ai suoi genitori William Kus e Francesca Doretto, affrontava ricoveri, terapie, riabilitazione e difficoltà che avrebbero potuto spezzare chiunque.
Nella primavera del 2020 il ricovero in Terapia intensiva a Padova, poi il lungo percorso di cure e riabilitazione a La Nostra Famiglia di Conegliano. Una strada fatta di ostacoli, ma anche di piccoli e grandi traguardi, raccontati giorno dopo giorno attraverso la pagina “La Forza di Giorgia Kus”, diventata negli anni un punto di riferimento per una comunità di oltre 360 mila persone.
Giorgia era diventata per tutti la “Principessa sorriso”. Un nome che raccontava più di tante parole.
Perché, nonostante le sofferenze, le terapie e le difficoltà che la vita le aveva posto davanti, il suo sorriso continuava a esserci. Era quello che colpiva chi la guardava attraverso uno schermo e quello che, giorno dopo giorno, aveva fatto nascere un affetto sincero anche in persone che non l’avevano mai incontrata.
La sua storia non è stata soltanto quella di una malattia. È stata anche la storia di una bambina che voleva vivere, imparare e stare insieme agli altri ragazzi. Anche la ricerca di una scuola media in grado di accoglierla era diventata una battaglia importante, conclusasi con l’individuazione di una soluzione alla scuola media di Rua di Feletto. Una conquista che per Giorgia e per la sua famiglia significava continuare a guardare al futuro.
Poi il viaggio in Spagna per raggiungere il nonno insieme ai genitori. Gli ultimi momenti sereni prima dell’improvviso peggioramento. Una grave crisi respiratoria, il ricovero e il trasferimento in ospedale. La polmonite e un’altra, durissima battaglia.
Questa volta, purtroppo, Giorgia non è riuscita a vincere.
La notizia della sua morte, annunciata dai genitori con poche e strazianti parole, ha lasciato un vuoto enorme. Un dolore che ha attraversato famiglie, città e le tante persone che conoscevano Giorgia attraverso i social.
Domani, alle 15.00, Conegliano si fermerà per accompagnare Giorgia nel suo ultimo viaggio.
Sarà un momento di dolore profondo, ma anche un momento in cui stringersi idealmente attorno alla sua famiglia. Attorno a mamma Francesca, papà William e a tutte le persone che hanno amato e accompagnato Giorgia nel suo cammino.
Non tutti potranno essere presenti fisicamente nella Chiesa Parrocchiale dell’Immacolata di Lourdes. Ma ci sono momenti in cui la distanza non riesce a dividere davvero.
Chi ha conosciuto Giorgia attraverso i social, chi ha seguito la sua storia, chi ha fatto il tifo per lei davanti a ogni piccolo progresso, chi si è commosso davanti al suo sorriso, potrà esserci comunque. Con il pensiero, con il cuore e con una preghiera.
Domani stringiamoci tutti attorno alla sua famiglia. Stringiamoci nel silenzio, nel ricordo e nella preghiera per una bambina che, pur senza aver incontrato personalmente la maggior parte di coloro che oggi la piangono, è riuscita a lasciare un segno profondo.
Ciao Giorgia.
Il tuo sorriso, quello che nonostante tutto hai continuato a regalare, resterà nel cuore di chi ti ha conosciuta e anche di chi, semplicemente, ha imparato a volerti bene guardandoti da lontano.
Perché domani, anche se non potremo essere tutti presenti al tuo ultimo saluto, potremo esserci con il cuore. E forse, per una Principessa sorriso come te, sarà questo il modo più vero per dirti che non sarai dimenticata.




