Rassegna cinematografica a Sorrento, il consigliere Eduardo Fiorentino: “Perché Casarlano e Priora restano fuori?”
Sorrento. Una rassegna cinematografica può rappresentare un’occasione di aggregazione e di intrattenimento, soprattutto durante il periodo estivo. Ma proprio la scelta delle location e la distribuzione delle iniziative sul territorio diventano ora oggetto di discussione politica.
A sollevare la questione è il consigliere comunale di minoranza Eduardo Fiorentino che, attraverso un post pubblicato sui social, chiede all’Amministrazione chiarimenti sulla mancata presenza, secondo quanto da lui sostenuto, di appuntamenti nei borghi di Casarlano e Priora.
Fiorentino precisa di considerare positiva la rassegna, ma concentra la sua attenzione soprattutto su un altro aspetto: il contenuto del bando e la sua eventuale applicazione anche nelle zone periferiche della città. Nel suo intervento richiama inoltre le promesse fatte durante la campagna elettorale sul tema delle periferie ed allega il bando affinché tutti possano verificare quanto previsto e la locandina della rassegna, per fare chiarezza sulle iniziative in programma (bando e locandina sono visibili nella gallery in calce al presente articolo).
Fiorentino scrive: «Quando le periferie restano ancora una volta fuori
Premesso che la rassegna cinematografica è un’iniziativa positiva, mi sarei aspettato però anche qualche attività più pratica e manuale dedicata ai bambini, soprattutto considerando quanto tempo trascorrono ormai con il telefono in mano o davanti alla TV.
Ma la questione che vorrei porre all’attenzione dell’Assessore agli Eventi è un’altra: il bando prevedeva anche incontri nei borghi di Casarlano e Priora?
SI, allora perché queste iniziative non verranno realizzate anche lì?
In campagna elettorale, quando si parlava di periferie, sono state fatte tante promesse. Eppure, ancora oggi, persino iniziative basilari previste da un bando sembrano concentrarsi esclusivamente sul centro cittadino.
Le periferie non possono essere ricordate soltanto durante le campagne elettorali. Casarlano e Priora meritano la stessa attenzione, le stesse opportunità e gli stessi eventi del centro.
Se il bando prevedeva anche Casarlano e Priora, allora che vengano realizzati anche qui.
Caro Assessore agli Eventi, le periferie non sono cittadini di serie B. Fate rispettare ciò che è stato previsto dal bando.
Attendiamo una risposta e, soprattutto, che alle parole seguano i fatti».
Il punto sollevato da Fiorentino pone una questione concreta: quali siano effettivamente le aree interessate dalla programmazione prevista dal bando e se, e in quale forma, gli appuntamenti debbano coinvolgere anche Casarlano e Priora.
La distribuzione delle iniziative sul territorio rappresenta un tema che può incidere sulla possibilità, per i residenti delle diverse zone, di usufruire in maniera equilibrata delle occasioni culturali e di socializzazione promosse dal Comune.
In questo caso, la richiesta avanzata dall’opposizione attende però una risposta dell’Amministrazione che potrà precisare quali siano i criteri adottati nella programmazione e chiarire se siano previsti appuntamenti anche nei borghi citati.
Un confronto basato sui contenuti del bando e sul calendario effettivamente approvato permetterà così di distinguere gli aspetti politici da quelli amministrativi e di comprendere se si tratti di una scelta organizzativa, di una diversa interpretazione delle previsioni del bando o di una programmazione ancora suscettibile di integrazioni.
Resta, in ogni caso, il tema sollevato dal consigliere: garantire un’adeguata attenzione alle diverse zone del territorio e rendere quanto più possibile accessibili le iniziative pubbliche a tutti i cittadini, indipendentemente dalla zona di residenza.
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