La Costiera Amalfitana tra emergenze e futuro, Salvatore Gagliano: “È il momento di una riflessione seria”
Un lungo intervento sui problemi della Costiera Amalfitana, dai rischi idrogeologici alla viabilità, dalla sanità alla tutela dei luoghi simbolo del territorio. È quello pubblicato da Salvatore Gagliano, imprenditore ed ex sindaco di Praiano, che ha scelto di rivolgersi direttamente ai cittadini della Costiera chiedendo un confronto pubblico e una riflessione sulle criticità che, a suo giudizio, da anni attendono risposte concrete.
Gagliano, che divide la propria vita tra Praiano e Salerno, nel suo messaggio ripercorre alcune delle principali emergenze del territorio, puntando il dito contro l’assenza di una programmazione strutturale e contro una politica che, secondo lui, sarebbe troppo spesso presente solo nei periodi elettorali.
Dalla sicurezza della strada statale 163 Amalfitana alla manutenzione del Sentiero degli Dei, dal dissesto idrogeologico ai servizi sanitari, l’ex primo cittadino propone un’analisi a tutto campo e invita gli abitanti della Divina Costiera a partecipare al dibattito, senza divisioni ideologiche.
Gagliano scrive: «CARI AMICI DELLA COSTIERA AMALFITANA: QUESTA DOMENICA INTENDO RIVOLGERMI A VOI.
Come molti di Voi sanno, io divido la mia vita fra Praiano e la città di Salerno. E parlando della Costiera a distanza di tanti anni devo fare una considerazione a voce alta, sperando in un dibattito con considerazioni giuste e non stupide e pretestuose.
1) Abbiamo il problema del dissesto idrogeologico, se ne parla ogni qualvolta viene giù una frana (vedi Montepertuso) e poi non se ne fa nulla: tutte soluzioni tampone senza una programmazione con interventi veramente seri.
2) Si parla delle difficoltà della viabilità e le strade sono sempre le stesse, i problemi idem e mai una proposta veramente concreta per affrontare i problemi con iniziative veramente serie.
3) Si parla di vivibilità e qui conviene stendere un velo pietoso su ciò che assistiamo: ci si ricorda dei problemi a partire dalla Santa Pasqua per poi dimenticarsi dopo la festività dei Santi defunti cadendo in un colpevole letargo.
4) Abbiamo delle realtà da difendere, vedi il Sentiero degli Dei, e con tutti i finanziamenti che elargisce lo Stato da anni (PNRR ed altro) continua a versare in uno stato di autentica pericolosità e fra poco sarà più importante per ciò che succede che per la sua autentica bellezza.
In tutto ciò si preferisce favorire la realizzazione di una galleria Minori-Maiori totalmente inutile a dispetto di interventi più seri.
5) Relativamente alla Sanità avevamo dei servizi ottimi al bel Presidio Ospedaliero di Ravello, e man mano che passa il tempo anziché garantire più servizi se ne perdono tanti altri non garantendo una adeguata assistenza, e tutto ciò nonostante il contributo e la disponibilità dei tanti medici che operano in quel plesso.
6) Si continua a parlare da anni di impianti di depurazione che avrebbero risolto tutti i problemi dei Comuni della costa, ma a me risulta che sono ancora tanti i comuni sprovvisti di un adeguato servizio.
E dobbiamo ringraziare Nostro Signore che anche in questo caso ci ha graziato regalandoci un mare balneabile.
7) Si parla da anni di Piani Parcheggi in ogni paese, e leggi capestri non consentono di poter affrontare un problema di elevatissima importanza, e di conseguenza la SS163 è diventata un lungo parcheggio.
8) Abbiamo una Costiera pericolosissima con incidenti frequenti ed alcuni anche mortali, ma nessuna iniziativa viene assunta per garantire qualcosa di più sicuro.
9) Abbiamo un Piano Urbanistico Territoriale vigente dal 1987, vetusto e superato che di fatto paralizza da 40 anni la Divina Costa, non consentendo la realizzazione anche di un minimo intervento e nessuno protesta o che si attivi per chiedere di adeguare il tutto con un nuovo strumento urbanistico.
Ed il problema parte da Vietri sul Mare per finire a Positano.
Eppure con tutto il rispetto dell’Italia intera, ma io sto parlando di una delle zone più belle al mondo, e frequentata tantissimo da ospiti di tutto il mondo e che meriterebbe il giusto rispetto, essendo fra l’altro degli elevati contribuenti dello Stato Italiano.
Ed in tutto ciò la politica, a 360°, langue. Presenti solo al momento delle elezioni politiche poi mai presenti per affrontare questi atavici problemi.
Ho detto qualcosa di sbagliato?
Amici miei gradirei un confronto serio e non pretestuoso, visto che stiamo parlando di problemi seri, mettendo da parte la propria appartenenza politica e valutando ogni cosa prescindendo dal colore politico!
Amici miei, metteteci la faccia come me, altrimenti ai nostri figli di certo non riusciremo ad offrire nulla di meglio rispetto a ciò che succede oggi.
Il nostro deve essere un autentico dovere dal quale non ci possiamo sottrarre.
Ed allora pongo una domanda: ma voi veramente pensate che dobbiamo continuare a subire supinamente tutto ciò consentendo questo stato di cose?
E vedete amici miei, che io ne parlo a 360° gradi senza esclusione di nessuno!
Per cui continuare a coltivare il proprio orticello da parte di qualcuno senza pensare ai problemi veri, non risolverà mai i problemi della intera comunità.
Servirà solo a risolvere il proprio problemino, o la propria esigenza momentanea e basta.
Amici miei riflettete nella serenità di una bella domenica di Giugno e giudicate.
P.S. E tutto questo, inutile dire, vale anche per il sempre dimenticato Cilento!».
L’intervento di Gagliano riapre così il dibattito sul futuro della Costiera Amalfitana, un territorio di straordinaria bellezza ma anche segnato da problemi strutturali che da anni attendono soluzioni definitive. L’imprenditore lancia un appello alla partecipazione e chiede una nuova stagione di confronto, nella quale le emergenze non siano affrontate soltanto dopo eventi critici o nelle fasi elettorali, ma attraverso una programmazione stabile e condivisa.
La domanda posta ai cittadini è chiara: continuare a convivere con problemi ormai storici oppure costruire una strategia comune per proteggere e valorizzare uno dei territori più conosciuti al mondo?
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