Sorrento assente dai principali tavoli nazionali: l’allarme dell’Associazione Atex
Si riaccende il dibattito sul ruolo di Sorrento nel panorama turistico nazionale. A sollevare la questione è l’Associazione Atex che richiama l’attenzione su quella che viene definita una progressiva perdita di centralità della città nei principali tavoli di confronto del settore. Un tema delicato, soprattutto in una fase in cui il turismo italiano sta attraversando profonde trasformazioni e le scelte strategiche vengono sempre più condivise in contesti istituzionali e reti territoriali.
Secondo l’associazione, infatti, l’assenza o la scarsa partecipazione di Sorrento in sedi chiave rischia di tradursi in un indebolimento della capacità del territorio di incidere sulle decisioni che riguardano infrastrutture, sviluppo e investimenti futuri. Una situazione che viene collegata anche alla fase di commissariamento amministrativo, ritenuta una delle cause della mancata presenza attiva.
Di seguito il testo integrale del post diffuso dall’Atex: «Sorrento ai margini del turismo nazionale
Alla luce di quanto emerso dal recente confronto del G20 Spiagge, riteniamo doveroso aprire una riflessione seria sul ruolo e sul posizionamento di Sorrento all’interno dei principali tavoli nazionali del turismo.
Il comunicato evidenzia con chiarezza come le località balneari italiane stiano vivendo una fase di grande crescita, ma allo stesso tempo soffrano di criticità strutturali, in particolare sul fronte delle infrastrutture e dei collegamenti. È proprio per affrontare queste sfide comuni che nasce il network del G20 Spiagge, di cui Sorrento è parte.
Tuttavia, non possiamo non sottolineare con preoccupazione che, a causa del commissariamento in corso, Sorrento non sta più partecipando attivamente agli incontri e ai momenti di confronto di questo importante organismo. Una assenza che rischia di tradursi in una perdita di rappresentanza proprio mentre si discutono temi strategici per il futuro del turismo.
A questa criticità se ne aggiungono altre due, altrettanto rilevanti: Sorrento non risulta oggi tra le località aderenti alla Carta di Amalfi, né è presente nel recente tavolo promosso dal Ministero del Turismo dedicato alle principali destinazioni turistiche nazionali.
Si tratta di tre ambiti fondamentali di confronto e programmazione – G20 Spiagge, Carta di Amalfi e tavolo ministeriale – dai quali il nostro territorio, pur essendo tra le destinazioni più conosciute e apprezzate d’Italia, risulta oggi escluso o non rappresentato.
Questo scenario rischia di determinare una progressiva marginalizzazione di Sorrento nei processi decisionali che contano, con conseguenze dirette sulla capacità di incidere sulle politiche infrastrutturali, sui modelli di sviluppo e sulle opportunità di finanziamento.
Per queste ragioni, riteniamo urgente e non più rinviabile un momento di confronto.
Rivolgiamo quindi un appello al Commissario Scialla affinché possa convocare un incontro con gli operatori della filiera turistica del territorio, con l’obiettivo di valutare le azioni necessarie per garantire la presenza attiva di Sorrento nel G20 Spiagge, promuovere un’interlocuzione con i responsabili della Carta di Amalfi per l’ingresso del nostro territorio, attivare ogni iniziativa utile per assicurare la partecipazione di Sorrento al tavolo del Ministero dedicato alle principali località turistiche italiane.
Sorrento non può permettersi di restare ai margini.
La sua storia, il suo posizionamento internazionale e il peso che rappresenta nel sistema turistico nazionale impongono una presenza forte, autorevole e continua nei luoghi in cui si costruiscono le politiche del futuro.
È il momento di colmare questo vuoto e restituire al nostro territorio il ruolo che merita.
Sergio Fedele
Presidente Atex Campania
Andrea Cannavacciuolo
Vice Presidente Atex Campania».
Il documento dell’Atex mette in evidenza una questione che va oltre la contingenza amministrativa e tocca un tema strutturale: la capacità dei territori di essere presenti nei luoghi in cui si definiscono le strategie del turismo nazionale. In un contesto sempre più competitivo, infatti, la partecipazione a network, tavoli istituzionali e piattaforme di coordinamento rappresenta un elemento decisivo per intercettare risorse, influenzare le politiche e costruire modelli di sviluppo sostenibili.
L’assenza da questi contesti rischia di tradursi in una perdita di peso specifico, soprattutto su dossier cruciali come i trasporti, la gestione dei flussi e la qualità dei servizi. Per una destinazione come Sorrento, storicamente tra le più riconosciute a livello internazionale, il rischio non è solo quello di perdere visibilità, ma anche di non riuscire a incidere sulle scelte che determineranno il futuro del settore.
Il richiamo dell’associazione appare quindi come un invito a recuperare rapidamente una piena operatività istituzionale e a ristabilire un dialogo costante tra amministrazione e operatori. La sfida, in definitiva, è quella di trasformare una fase di difficoltà in un’occasione per ridefinire strategie e rafforzare il ruolo del territorio nei circuiti decisionali che contano.
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