Vico Equense celebra la scienza con il Premio Capo d’Orlando e il contributo degli studenti del Liceo “Marone” di Meta
Il 7 maggio Vico Equense tornerà al centro della scena scientifica internazionale grazie alla 28ª edizione del Premio Scientifico Internazionale “Capo d’Orlando”, appuntamento che da anni richiama studiosi e ricercatori di primo piano. Accanto alla cerimonia ufficiale, però, prende forma anche un’iniziativa parallela che punta a valorizzare il ruolo della formazione e il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.
Protagonisti saranno trenta studenti del Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta che per l’occasione vestiranno i panni di guide scientifiche all’interno del Museo Mineralogico Campano. Un’esperienza concreta e immersiva, resa possibile dalla collaborazione tra l’istituto scolastico, diretto dalla dirigente Immacolata Arpino, e la struttura museale, da sempre impegnata nella divulgazione scientifica.
Il progetto, coordinato dal professor Francesco Ardillo insieme a un team di docenti, è il risultato di un percorso preparatorio accurato. Gli studenti hanno infatti seguito una formazione specifica condotta da esperti del museo, tra cui Damiano Di Nocera e il geologo Giuseppe Marulo, acquisendo strumenti e competenze per comunicare temi complessi in modo chiaro e coinvolgente, anche in più lingue.
Durante l’evento i ragazzi accompagneranno i visitatori e gli stessi premiati in un viaggio tra minerali, esperimenti e curiosità scientifiche, mettendo in pratica un approccio didattico basato sull’esperienza diretta. Il metodo del “learning by doing” sarà al centro delle attività, con dimostrazioni pensate per rendere accessibili concetti spesso considerati astratti.
Tra le iniziative più attese, la realizzazione di uno spettrografo artigianale: uno strumento che gli studenti utilizzeranno per spiegare, in modo semplice ma rigoroso, il principio che ha consentito al Premio Nobel Michel Mayor di individuare pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Un’occasione unica per avvicinare la ricerca d’eccellenza al pubblico e, allo stesso tempo, per mettere alla prova le capacità dei giovani partecipanti.
A fare da filo conduttore a questa sinergia tra scuola e istituzioni scientifiche è l’impegno di Umberto Celentano, figura storica del Premio, che continua a promuovere iniziative capaci di coniugare divulgazione, formazione e innovazione. Un esempio concreto di come la scienza possa diventare esperienza condivisa e occasione di crescita per le nuove generazioni.
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