Vico Equense, Borrelli allo Scrajo Mare dopo il caso del parcheggiatore: “Le spiagge devono tornare accessibili a tutti”
Vico Equense. Dopo il caso del parcheggiatore protagonista di un acceso confronto con alcuni cittadini e della successiva diffusione del video sui social, questa mattina il deputato Francesco Emilio Borrelli ha effettuato un sopralluogo allo Scrajo Mare, trasmettendo una diretta social.
Al centro della visita non solo il comportamento del parcheggiatore, ma soprattutto il tema dell’accesso al mare e della disponibilità di spiagge libere lungo la costa di Vico Equense.
Durante la diretta è stato sottolineato come le leggi regionali prevedono che una quota significativa dell’arenile resti destinata alla libera fruizione dei cittadini. Non si tratta di essere contrari all’attività degli stabilimenti balneari, che rappresentano un’importante risorsa economica e turistica, ma deve essere garantita la possibilità di scegliere: chi vuole può usufruire dei servizi a pagamento, mentre chi non può permetterselo deve avere comunque il diritto di accedere gratuitamente al mare.
E’ stato, inoltre, evidenziato come, secondo i promotori della protesta, in diversi tratti della costa di Vico Equense l’intero arenile risulti dato in concessione, rendendo di fatto difficile, se non impossibile, l’accesso libero alla battigia. Particolare attenzione è stata rivolta anche alla presenza di cancelli che, nelle ore serali e notturne, impedirebbero il passaggio verso il demanio marittimo.
Rosario Lotito, tra i promotori della denuncia, ha parlato di una situazione che interesserebbe anche altre località della penisola sorrentina, sostenendo che spesso le cosiddette “spiagge libere attrezzate” vengano occupate fin dalle prime ore del mattino con lettini e ombrelloni, limitando la possibilità per i cittadini di utilizzare liberamente l’arenile.
Borrelli ha inoltre annunciato l’intenzione di approfondire la vicenda con l’amministrazione comunale, verificando la conformità delle concessioni demaniali e il rispetto della normativa regionale sull’accessibilità delle spiagge in quanto il Comune dovrebbe garantire un equilibrio tra l’attività imprenditoriale dei concessionari e il diritto dei cittadini a usufruire del mare.
Nel corso della visita il deputato ha incontrato anche le amministratrici dello Scrajo Mare che hanno accolto il confronto spiegando la propria posizione.
Le rappresentanti della struttura hanno chiarito che l’attività balneare affonda le proprie radici tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e che la gestione è sempre avvenuta nel rispetto delle autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti.
Riguardo alla questione dell’accesso alla spiaggia hanno sottolineato di operare secondo quanto previsto dalle concessioni vigenti, precisando che eventuali modifiche derivanti da nuove disposizioni normative saranno rispettate.
Sulla vicenda del parcheggiatore, invece, la presa di distanza è stata netta. Le amministratrici hanno spiegato che l’uomo appartiene alla società incaricata della gestione del parcheggio e non fa parte della struttura balneare. Hanno inoltre definito «inaccettabili» i toni utilizzati nei confronti dei cittadini protagonisti del video, annunciando di aver già convocato i responsabili della società per chiedere chiarimenti e ribadendo che quel comportamento «non rappresenta i valori dello Scrajo Mare».
Le titolari hanno inoltre evidenziato come il loro interesse sia quello di preservare l’immagine di una realtà storica del territorio, costruita in oltre un secolo di attività, manifestando disponibilità al dialogo con le istituzioni per individuare eventuali soluzioni condivise.
La vicenda riaccende il dibattito, mai sopito, sul rapporto tra concessioni balneari e diritto di accesso al mare in penisola sorrentina. Da un lato le esigenze delle imprese turistiche, dall’altro la richiesta, sempre più forte da parte di cittadini e associazioni, di garantire spazi realmente fruibili gratuitamente.
Borrelli ha annunciato ulteriori iniziative e verifiche nelle prossime settimane, mentre la questione delle concessioni e della presenza di adeguate quote di spiaggia libera potrebbe approdare anche all’attenzione degli uffici comunali e degli enti competenti.
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