Uccise due donne: Frumuzache condannato all’ergastolo. L’analisi dell’avvocato di Sorrento Luigi Alfano, criminologo forense
Uccise due donne: Frumuzache condannato all’ergastolo. E’ questo l’argomento al centro di una recente puntata del programma televisivo “Incidente Probatorio – Cronache d’estate”, in onda su Cusano TV, con la partecipazione dell’avvocato e criminologo forense Luigi Alfano, originario di Sorrento e figura di spicco nel panorama investigativo italiano, cassazionista del foro di Nocera Inferiore, consulente del Tribunale di Torre Annunziata e perito della Procura di Napoli.
Ergastolo per Vasile Frumuzache. Si chiude con la condanna al massimo della pena il processo per il duplice omicidio che ha sconvolto la Toscana e che ha visto l’ex vigilante romeno accusato di aver ucciso due donne, sue connazionali, in due episodi distinti. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte d’Assise di Firenze, che ha accolto la richiesta dell’accusa.
Frumuzache, 33 anni, era imputato per la morte di Ana Maria Andrei, 27 anni, e Maria Denisa Paun, 30 anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il primo delitto sarebbe avvenuto nell’agosto del 2024 a Montecatini Terme, in provincia di Pistoia, mentre il secondo nel maggio del 2025 a Prato. Le indagini hanno portato l’uomo a confessare entrambi gli omicidi.
Il caso era emerso dopo la scomparsa di Maria Denisa Paun, la cui ricerca aveva portato gli investigatori sulle tracce di Frumuzache. Nel corso degli accertamenti sarebbero emersi elementi collegati anche alla scomparsa di Ana Maria Andrei, fino alla contestazione del duplice femminicidio.
Durante il processo la Procura aveva chiesto una condanna all’ergastolo, ritenendo particolarmente gravi le modalità dei delitti e contestando l’assenza di elementi tali da giustificare attenuanti. I pubblici ministeri avevano evidenziato la gravità delle condotte e la responsabilità dell’imputato nei due omicidi.
La sentenza stabilisce inoltre 18 mesi di isolamento diurno. Con la decisione della Corte d’Assise arriva così il primo grado di giudizio per una vicenda che ha suscitato grande attenzione pubblica e acceso nuovamente il dibattito sulla violenza contro le donne e sulla prevenzione dei femminicidi.
Le famiglie delle vittime attendono ora che il percorso giudiziario prosegua nei successivi gradi previsti dalla legge, mentre resta il ricordo di due donne la cui vita è stata spezzata in circostanze drammatiche.
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