Sorrento, l’appello di Gaetano Mastellone: «Il presepe del Sedil Dominova è una tradizione da salvare»
Il Natale a Sorrento è fatto di luci, atmosfere suggestive e tradizioni che, anno dopo anno, contribuiscono a rendere unico il volto della città. Tra queste occupa un posto speciale lo storico presepe allestito da decenni presso il Sedil Dominova, uno degli appuntamenti più amati e riconoscibili delle festività natalizie sorrentine. Una tradizione che quest’anno rischia però di interrompersi, alla luce delle recenti vicende che hanno interessato la Società Operaia di Mutuo Soccorso.
La prospettiva di non poter ammirare il presepe nella sua consueta sede ha suscitato dispiacere e preoccupazione tra quanti considerano questa esposizione molto più di una semplice installazione natalizia: un patrimonio di memoria collettiva, legato alla storia e all’identità di Sorrento.
A intervenire sulla questione è Gaetano Mastellone che, attraverso un post sui social, lancia un appello all’intera Amministrazione comunale, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione. La sua proposta è quella di aprire un confronto con i rappresentanti della Società Operaia per individuare una sede alternativa nella quale poter ospitare il presepe durante le prossime festività. Mastellone invita le istituzioni a fare squadra, mettendo da parte le appartenenze politiche per salvaguardare una tradizione che appartiene all’intera comunità: «IL PRESEPE DEL SEDIL DOMINOVA: UNA TRADIZIONE CHE SORRENTO NON DEVE PERDERE!
Un appello all’intera Amministrazione Comunale di Sorrento, maggioranza e opposizione.
Quanto accaduto nei giorni scorsi alla Società Operaia di Mutuo Soccorso è ormai noto all’opinione pubblica, almeno per quanto riguarda la notizia del provvedimento giudiziario.
Non entro nel merito dei fatti accaduti che hanno determinato l’intervento della Magistratura, anche perché non sono molto informato, il cui operato deve essere naturalmente rispettato.
C’è però una conseguenza che da cittadino sorrentino mi dispiace profondamente: il fatto che quest’anno la nostra incantevole Sorrento, in particolare durante le Festività Natalizie, debba rinunciare allo storico e prestigioso Presepe della Società Operaia di Mutuo Soccorso, che è realizzato e ospitato da decenni nel Sedil Dominova.
Un Presepe che non rappresenta soltanto una bella tradizione natalizia, ma anche un patrimonio culturale, artistico e identitario della nostra città, apprezzato da generazioni di sorrentini e da migliaia di visitatori.
E allora mi permetto, da semplice Cittadino, di avanzare una proposta semplice e concreta.
Invito, con rispetto e spirito costruttivo, il Sindaco, la Giunta, tutti i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e i rappresentanti della Società Operaia a sedersi intorno a un tavolo per valutare insieme una soluzione alternativa a questo Presepe.
Perché non individuare una chiesa, un edificio pubblico o un altro spazio idoneo dove allestire il Presepe per il prossimo Natale?
Non credo sia un’impresa impossibile, né che occorrano necessariamente spazi enormi.
Naturalmente andrebbero verificate le condizioni logistiche, tecniche e di sicurezza.
Servono, credo, soprattutto volontà, disponibilità, collaborazione per trovare una soluzione che credo possibile.
Non è una questione di maggioranza o di opposizione, a volte l’unione fa bene!
È una questione di amore per Sorrento, per la sua storia e per le sue tradizioni e credo per i desiderata di tutti i Cittadini, tranne i pochi che gioiscono sulle sventure che accadono e che alla fine colpiscono la Comunità.
Mi auguro che questa proposta venga almeno presa in considerazione e discussa, coinvolgendo naturalmente la Società Operaia, custode di questa importante tradizione.
Sarebbe un bel segnale di attenzione alla città e un esempio concreto di collaborazione istituzionale.
Le vicende giudiziarie seguano il loro corso. Le tradizioni di Sorrento, invece, meritano di continuare a vivere.
EVVIVA SORRENTO!
Gaetano Mastellone
Un cittadino di Sorrento».
L’appello di Mastellone pone dunque una questione che va oltre la collocazione di un presepe: riguarda la capacità di una comunità di proteggere e tramandare le proprie tradizioni anche quando circostanze impreviste ne mettono a rischio la continuità.
Un invito a non lasciare che le difficoltà del presente cancellino una consuetudine che appartiene alla memoria di intere generazioni. Perché il presepe del Sedil Dominova non è soltanto un simbolo del Natale, ma un pezzo della storia di Sorrento che, secondo Mastellone, merita di continuare a essere raccontato e vissuto.
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