Sorrento, il sindaco Fattorusso interviene sul sequestro del Sedil Dominova: «Lavoreremo per tutelare il nostro patrimonio»
Il sequestro del Sedil Dominova continua a tenere alta l’attenzione a Sorrento. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Corrado Fattorusso che ha voluto sottolineare l’importanza dei due luoghi per la storia e l’identità della comunità cittadina, richiamando al tempo stesso la necessità di rispettare le decisioni dell’autorità giudiziaria.
«Il Sedil Dominova è un luogo del cuore per tutti noi sorrentini e la Società Operaia è un’importante istituzione della nostra città», ha dichiarato il primo cittadino evidenziando il profondo legame che unisce questi spazi alla memoria collettiva e alla tradizione locale.
Nel suo intervento Fattorusso ha precisato che il valore storico e affettivo di queste realtà non può prescindere dal rispetto dei provvedimenti adottati dalla magistratura. Una posizione che punta a tenere distinti il sentimento di appartenenza della comunità e il percorso giudiziario in corso.
Il sindaco ha inoltre richiamato l’origine della vicenda spiegando che il provvedimento di sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata riguarda questioni amministrative riconducibili al periodo della gestione commissariale del Comune.
Sul fronte istituzionale l’amministrazione comunale assicura la propria disponibilità a intervenire nell’ambito delle competenze che le sono attribuite, seguendo le procedure previste dalla legge.
«L’Amministrazione comunale farà quanto rientra nelle proprie competenze, nel rispetto delle procedure previste dalla legge e nell’interesse della città», ha affermato Fattorusso.
L’obiettivo dichiarato dal primo cittadino è quello di salvaguardare il patrimonio storico, culturale e identitario di Sorrento in una vicenda che coinvolge due luoghi particolarmente rappresentativi della storia cittadina.
Resta dunque centrale il rapporto tra il percorso giudiziario e la necessità di tutelare realtà che, al di là della loro funzione, rappresentano un pezzo significativo della memoria e dell’identità sorrentina.
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