Sorrento, i primi cento giorni della nuova amministrazione. Il consigliere Eduardo Fiorentino: «Ora servono fatti concreti»
I primi cento giorni di una nuova amministrazione rappresentano da sempre una prima tappa per misurare intenzioni, priorità e capacità di trasformare i programmi in atti concreti. A Sorrento, quella che dovrebbe essere una ricorrenza simbolica diventa anche l’occasione per un nuovo confronto politico.
A riaccendere il dibattito è il consigliere comunale di minoranza Eduardo Fiorentino che affida ai social una lunga riflessione sull’avvio del mandato del sindaco Corrado Fattorusso. Il consigliere parte proprio dalla soglia dei primi cento giorni per chiedere quale sia, a suo giudizio, il bilancio effettivo dell’attività amministrativa e quali siano le iniziative che possono essere attribuite direttamente alla nuova amministrazione.
Fiorentino riconosce le difficoltà ereditate e la complessità della macchina comunale ma sostiene che queste condizioni non possano diventare un motivo per rallentare l’azione amministrativa. Nel suo intervento richiama inoltre alcune opere già avviate in precedenza, come il Campo Italia e la Strada degli Stabilimenti, contestando che possano essere considerate come risultati esclusivi dell’attuale amministrazione.
Ma il post del consigliere va oltre il semplice bilancio dei primi mesi e affronta anche il rapporto tra il sindaco, la sua maggioranza e le voci critiche. Fiorentino invita il primo cittadino a circondarsi di persone capaci di esprimere dissenso e di segnalare eventuali errori, anziché limitarsi ad assecondare le scelte della maggioranza.
Un appello, dunque, a un confronto politico più serrato e a una maggiore attenzione alla concretezza dell’azione amministrativa.
Il consigliere comunale Eduardo Fiorentino scrive: «I primi 100 giorni di un’amministrazione sono da sempre un traguardo simbolico, un momento di bilancio in cui è legittimo guardarsi indietro per capire la direzione del futuro. Ed è con grande onestà intellettuale, e con il profondo amore che provo per il nostro paese, che oggi sento il dovere di porre una domanda, forse scomoda ma necessaria:
MA COSA È STATO FATTO DI CONCRETO?
Sia chiaro, nessuno ha la pretesa di assistere a miracoli in poco più di tre mesi.
È innegabile che il sindaco Fattorusso e la sua squadra si trovino ad affrontare un momento complesso, ereditando una macchina amministrativa che richiede tempo e pazienza.
Le difficoltà ci sono, sono reali, e vanno riconosciute con rispetto e senso di realtà.
Tuttavia, la complessità del presente non può e non deve trasformarsi in un alibi per l’immobilismo, né si possono rivendicare come traguardi odierni opere come il Campo Italia o la Strada degli Stabilimenti etc, che appartengono a percorsi già avviati in passato.
Amministrare significa avere il coraggio di imprimere una svolta propria, di decidere e di fare. Ed è proprio per il bene della nostra comunità che il Sindaco Fattorusso dovrebbe riflettere su un rischio concreto: quello di circondarsi solo di voci accondiscendenti pronti a tutto nella speranza di ricevere un posticino in paradiso.
Chi guida un paese non ha bisogno di una corte si trombettieri pronta a dire sempre “sì, va tutto bene” o a giustificare ogni passo falso.
Al contrario, ha un disperato bisogno di persone leali e coraggiose, capaci di dire un “NO” quando una decisione non convince o quando una strada intrapresa rischia di rivelarsi sbagliata.
Un vero atto di vicinanza e di affetto verso chi governa sta proprio nella capacità di fermarlo e dirgli la verità, anche quando è scomoda.
La politica non può ridursi a una gestione dell’esistente, a comunicati stampa o all’occupazione di una poltrona.
Deve essere lo strumento per cambiare concretamente le cose.
Il tempo delle giustificazioni e dei rinvii ora deve lasciare il passo all’azione.
Riconosco le sfide, sono pronto a comprendere i tempi della burocrazia, ma adesso chiedo una visione chiara e fatti tangibili. Meno applausi, più confronto sincero e risposte concrete:
il nostro paese ne ha bisogno e se lo merita».
La presa di posizione di Fiorentino si inserisce quindi in una fase ancora iniziale del nuovo mandato, ma indica già alcuni dei temi sui quali potrebbe concentrarsi il confronto tra maggioranza e opposizione nei prossimi mesi: la distinzione tra interventi ereditati e nuove iniziative, i tempi della macchina ammiistrativa e la capacità di tradurre gli impegni politici in provvedimenti visibili per la città.
Il vero banco di prova, al di là delle dichiarazioni dei diversi schieramenti, sarà ora rappresentato dall’attività amministrativa dei prossimi mesi: delibere, cantieri, servizi, manutenzioni e nuovi progetti saranno gli elementi sui quali cittadini e opposizione potranno misurare concretamente il percorso della nuova amministrazione.
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