Sorrento celebra la Festa del Patrocinio di Sant’Antonino Abate: fede, tradizione e devozione. Il programma
Nel cuore di Sorrento, tra il profumo degli agrumi e il legame profondo con la propria storia religiosa, torna uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità: la Festa del Patrocinio di Sant’Antonino Abate, conosciuta anche come la festa “dei Giardinieri”.
Un momento che unisce spiritualità, memoria collettiva e identità cittadina, dedicato al santo patrono che da secoli rappresenta per i sorrentini un punto di riferimento e una presenza costante. Non soltanto una ricorrenza religiosa, ma il segno concreto di una devozione che continua ad attraversare le generazioni.
Sant’Antonino resta simbolicamente accanto al suo popolo, custode della città e delle sue famiglie, accompagnando ancora oggi il cammino della comunità sorrentina.
PROGRAMMA
Le iniziative religiose si svolgeranno tra la Basilica Pontificia di Sant’Antonino Abate e la Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo.
Giovedì 30 aprile – In Basilica
• Ore 19:30 – Celebrazione dei Vespri di Sant’Antonino.
A seguire, pellegrinaggio con la statua di Sant’Antonino dalla Basilica alla Cattedrale.
Venerdì 1° maggio – In Cattedrale
• Sante Messe alle ore 8:30 e 19:00
Sabato 2 maggio – In Cattedrale
• Sante Messe alle ore 8:30 e 19:00
Domenica 3 maggio 2026 – Giornata solenne
In occasione della Festa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo, titolari della Cattedrale di Sorrento, si terranno i momenti principali delle celebrazioni.
In Cattedrale
• Ore 8:30 – Santa Messa
• Ore 11:15 – Messa solenne presieduta da Sua Eccellenza l’Arcivescovo Francesco Alfano, con la partecipazione di tutte le componenti della comunità parrocchiale.
•Ore 18:00 – Santa Messa, a seguire processione con la venerata statua di Sant’Antonino per il seguente itinerario: Cattedrale, Via Sersale, Via degli Aranci, Via Parsano, Via Sant’Antonino, Casa di Riposo, Via Parsano, Chiesa di Santa Lucia, Via Fuorimura, Piazza Tasso, Via Luigi De Maio, Basilica.
La Festa del Patrocinio rinnova ogni anno il rapporto speciale tra Sorrento e il suo patrono. Le strade percorse dalla processione, i fedeli raccolti in preghiera, il suono delle campane e la partecipazione popolare trasformano la città in un luogo di intensa condivisione spirituale.
Partecipare a questa ricorrenza significa sentirsi parte di una storia viva, custodita nel tempo e ancora capace di parlare al presente. È il segno di una comunità che conserva le proprie radici e guarda avanti con fede.
Sant’Antonino continua a essere per Sorrento guida, protezione e memoria viva. Un legame profondo che, anno dopo anno, si rinnova con immutata emozione.
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