Riconoscimento nazionale per l’Istituto Superiore “San Paolo” di Sorrento che entra nell’Alleanza Slow Food dei Cuochi
L’’attenzione alla formazione, al territorio e alla cultura del cibo come linguaggio educativo trova una nuova e significativa conferma nel riconoscimento ottenuto dall’Istituto Superiore Polispecialistico San Paolo di Sorrento, che entra ufficialmente a far parte dell’Allenza Slow Food dei Cuochi. Un traguardo che assume un valore particolare non solo per la scuola, ma per l’intero territorio della Penisola Sorrentina, sempre più protagonista nel dialogo tra enogastronomia, sostenibilità e formazione.
Si tratta di un risultato che segna un punto di svolta nel percorso didattico e progettuale dell’istituto, che diventa così la prima scuola della provincia di Napoli ad ottenere questo riconoscimento. Un passaggio che certifica un lavoro costruito nel tempo e che mette al centro studenti, docenti e una visione educativa fortemente radicata nei valori della cultura gastronomica consapevole.
L’Istituto scolastico scrive: «Il San Paolo di Sorrento entra ufficialmente nell’Alleanza Slow Food dei Cuochi.
Prima scuola della provincia di Napoli.
Questo traguardo è il risultato del lavoro, dell’impegno e della passione dei nostri studenti e delle nostre studentesse, di ieri e di oggi, che negli anni hanno costruito passo dopo passo l’identità della nostra scuola.
Un riconoscimento che racconta chi siamo: una scuola che unisce eccellenza, territorio, innovazione e visione del futuro.
Laboratori d’avanguardia, biodiversità, orto didattico, Erasmus internazionali, inclusione, alta formazione e collaborazione continua con chef, produttori e imprese: al San Paolo gli studenti non imparano solo una professione, ma imparano a dare forma al proprio futuro.
Perché oggi cucinare significa creare cultura.
Significa rispettare la terra, custodire tradizioni, dare valore alle persone e trasformare passione e tecnica in futuro.
In giorni segnati dalla scomparsa di Carlin Petrini, questo riconoscimento assume un significato ancora più profondo.
E vogliamo affidare ai nostri studenti e studentesse un suo pensiero come guida: Chi semina utopia raccoglie realtà.
Oggi celebriamo con gioia questo momento da Mimmo Lo Stuzzichino dell’Alleanza Slow Food dei Chuochi insieme ai nostri studenti dell’eccellenza».
Al centro di questo riconoscimento c’è una visione educativa che va oltre la semplice formazione professionale. L’istituto si distingue infatti per un approccio che integra didattica, sostenibilità e valorizzazione del territorio, mettendo gli studenti in contatto diretto con le dinamiche reali del mondo gastronomico.
Laboratori innovativi, orti didattici, progetti internazionali Erasmus, percorsi di inclusione e collaborazioni con chef, produttori e imprese locali compongono un modello formativo che punta a formare non solo tecnici della ristorazione, ma cittadini consapevoli del valore culturale del cibo.
In questo contesto l’ingresso nell’Allenza Slow Food dei Cuochi rappresenta un riconoscimento che rafforza ulteriormente l’identità dell’istituto, proiettandolo in una rete nazionale e internazionale di scuole e professionisti impegnati nella promozione di una cucina etica e sostenibile.
Il traguardo arriva in un momento particolarmente significativo, segnato dalla recente scomparsa di Carlo Petrini, figura centrale del movimento Slow Food. Un riferimento che la scuola stessa richiama come guida ideale, sottolineando il valore culturale e umano della sua eredità.
Il pensiero attribuito a Petrini — “Chi semina utopia raccoglie realtà” — diventa così una chiave di lettura del percorso intrapreso dall’istituto: un invito a guardare alla formazione come a un investimento nel futuro, capace di trasformare visioni e ideali in risultati concreti.
La celebrazione del riconoscimento, avvenuta in un contesto conviviale presso “Mimmo Lo Stuzzichino”, segna anche il legame profondo tra la scuola e il territorio. Un rapporto che si traduce in collaborazione costante e in un dialogo continuo con le eccellenze locali della ristorazione e della produzione agroalimentare.
L’ingresso dell’Istituto San Paolo di Sorrento nell’Allenza Slow Food dei Cuochi non rappresenta soltanto un prestigioso riconoscimento, ma il consolidamento di un modello educativo che mette al centro cultura, sostenibilità e territorio. Un risultato che premia il lavoro quotidiano di studenti e docenti e che rafforza il ruolo della scuola come punto di riferimento nella formazione enogastronomica del Mezzogiorno.
In un’epoca in cui il cibo è sempre più al centro di questioni culturali, ambientali e sociali, l’esperienza del San Paolo dimostra come la scuola possa diventare un laboratorio di futuro, capace di coniugare tradizione e innovazione, radici e visione.
(foto dalla pagina Facebook dell’Istituto Superiore San Paolo di Sorrento)
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