Punto INPS di Sorrento chiuso, il consigliere Eduardo Fiorentino chiede la riapertura: «Un servizio essenziale per il territorio»
La chiusura del Punto INPS di Sorrento riaccende l’attenzione sul tema dei servizi pubblici di prossimità. A sollevare la questione è il consigliere comunale di minoranza Eduardo Fiorentino che ha rivolto una richiesta formale al sindaco affinché l’Amministrazione si attivi per favorire la riapertura dello sportello.
Secondo quanto riferito dal consigliere, l’avviso affisso presso il Punto INPS ricondurrebbe la sospensione del servizio a un problema legato all’impianto di climatizzazione. Una situazione che, soprattutto nel pieno della stagione estiva, sta alimentando interrogativi sulla durata della chiusura e sulla necessità di garantire agli utenti un’alternativa facilmente accessibile.
Fiorentino sottolinea in particolare le difficoltà che la sospensione dello sportello può provocare per una parte della popolazione, considerando che il punto di riferimento più vicino sarebbe quello di Castellammare di Stabia.
Il consigliere Fiorentino scrive: «Ho chiesto formalmente al Sindaco, in qualità di Consigliere Comunale, di attivarsi con la massima urgenza per la riapertura del Punto INPS di Sorrento.
Da quanto riportato nell’avviso affisso presso lo sportello, la chiusura sarebbe dovuta a un problema all’impianto di climatizzazione. Se così fosse, è davvero difficile comprendere come un servizio pubblico così importante possa rimanere sospeso per una criticità tecnica di questo tipo, senza che sia stata comunicata una data certa per la riapertura.
Il Punto INPS di Sorrento rappresenta un presidio fondamentale per il nostro territorio. La sua apertura è stata il risultato di anni di impegno per garantire ai cittadini un servizio essenziale senza costringerli a raggiungere la sede di Castellammare di Stabia.
Per questo motivo ritengo indispensabile che il Comune faccia tutto quanto è nelle proprie possibilità per consentire una rapida riapertura dello sportello. In questo periodo estivo, con temperature elevate e un traffico particolarmente intenso, costringere cittadini, anziani e persone più fragili a spostarsi fino a Castellammare significa creare un disagio evitabile.
Mi auguro che l’Amministrazione intervenga tempestivamente e informi la cittadinanza sui tempi di ripristino del servizio. Un problema tecnico non può tradursi nella perdita, anche solo temporanea, di un presidio così importante per la nostra comunità».
La questione sollevata da Fiorentino pone un problema concreto: quanto sia importante garantire la continuità dei servizi pubblici che hanno un rapporto diretto con il territorio.
Uno sportello di prossimità può infatti rappresentare molto più di un semplice punto fisico dove svolgere una pratica. Per molti cittadini, soprattutto per le fasce più anziane della popolazione e per chi ha difficoltà negli spostamenti o nell’utilizzo dei servizi digitali, la presenza di un presidio vicino casa può fare la differenza.
La sospensione temporanea di un servizio può naturalmente verificarsi per ragioni tecniche o organizzative. La questione centrale diventa allora quella della gestione dell’emergenza: quanto rapidamente si riesce a intervenire e, soprattutto, quanto efficacemente si riescono a informare i cittadini.
In questo senso la richiesta del consigliere comunale apre anche un’altra riflessione. Se la chiusura è effettivamente legata a un guasto all’impianto di climatizzazione, sarebbe importante conoscere quali siano le tempistiche previste per la soluzione del problema e se siano state individuate modalità alternative per limitare i disagi agli utenti durante il periodo di sospensione.
Il tema assume un peso particolare in estate, quando gli spostamenti lungo la Penisola sorrentina e verso l’area di Castellammare possono risultare più complessi a causa dell’aumento del traffico e della maggiore presenza turistica.
Ora l’attenzione è rivolta alle istituzioni. Da un lato, la richiesta di Fiorentino al sindaco affinché il Comune faccia la propria parte nei confronti degli enti competenti; dall’altro, l’esigenza di fornire alla cittadinanza informazioni precise sulla situazione dello sportello.
La questione, dunque, non riguarda soltanto la riapertura di una sede, ma la possibilità per i cittadini di sapere quando un servizio tornerà operativo e come poter accedere alle prestazioni nel frattempo.
In attesa di eventuali comunicazioni ufficiali, resta quindi aperta la richiesta di chiarire i tempi dell’intervento e del ripristino. Una risposta rapida potrebbe contribuire non solo a ridurre i disagi, ma anche a restituire certezza a chi ha necessità di rivolgersi al servizio.
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