Positano, dopo la frana sospeso il servizio del micronido di Montepertuso: famiglie in attesa di aggiornamenti
A quasi tre settimane dalla chiusura del micronido di Montepertuso, resta ancora da definire il percorso che porterà alla ripresa del servizio. La piccola frazione di Positano è stata infatti interessata nei giorni scorsi da una frana che ha modificato la viabilità e creato una situazione complessa sotto il profilo logistico e organizzativo.
L’attività del micronido è stata sospesa il 5 giugno scorso, mentre la comunicazione ufficiale della chiusura è arrivata due giorni più tardi. Da allora le famiglie attendono aggiornamenti sulle tempistiche necessarie per consentire il ritorno alla normalità e sulla possibilità di riaprire la struttura in condizioni di piena sicurezza.
La sospensione del servizio si inserisce in un contesto di emergenza che ha coinvolto l’intera comunità di Montepertuso. La frana ha richiesto interventi tecnici e verifiche da parte degli enti competenti, con una serie di valutazioni necessarie prima di poter procedere alla riapertura degli spazi dedicati ai bambini.
A farsi interprete delle esigenze dei genitori è una delle mamme del micronido che ha evidenziato la necessità di avere informazioni più precise sul futuro del servizio. Le richieste riguardano principalmente le tempistiche previste per la riapertura, gli eventuali passaggi amministrativi ancora in corso e la gestione delle rette relative al periodo di sospensione.
Secondo quanto emerso, il quadro è legato anche all’attesa di alcune autorizzazioni da parte degli enti coinvolti, tra cui Provincia e Soprintendenza, indispensabili per definire gli interventi e garantire la sicurezza della struttura.
Le famiglie, pur comprendendo le difficoltà determinate dall’emergenza e la complessità delle procedure necessarie in una situazione di questo tipo, sottolineano l’importanza di poter programmare la propria organizzazione quotidiana, soprattutto per i genitori che lavorano e che da settimane devono trovare soluzioni alternative per la gestione dei bambini.
La particolarità della situazione riguarda anche il forte legame tra il micronido e il territorio: molti dei piccoli iscritti e parte del personale risiedono proprio a Montepertuso, una comunità che sta affrontando le conseguenze della frana cercando di mantenere attivi i servizi essenziali.
L’obiettivo condiviso resta quello di arrivare alla riapertura nel più breve tempo possibile, compatibilmente con gli interventi necessari e con le verifiche di sicurezza. Nel frattempo, le famiglie attendono un aggiornamento ufficiale che possa offrire indicazioni più chiare sui prossimi passaggi.
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