Positano, dopo gli incendi a Tordigliano entrano in azione i Carabinieri del N.I.A.B.: sopralluoghi nell’area del rogo
A distanza di pochi giorni dai vasti incendi che hanno interessato la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, l’attenzione si sposta anche sull’origine delle fiamme e sulle attività investigative necessarie a ricostruire quanto accaduto.
Questa mattina, in località Tordigliano, proprio nella zona dove si è sviluppato uno dei primi fronti di fuoco, erano presenti i militari del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo (N.I.A.B.), reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri che opera nel settore della prevenzione e della repressione delle violazioni legate agli incendi boschivi, impegnati nell’effettuare rilievi e scattare fotografie del terreno e della vegetazione interessata dalle fiamme.
Il Nucleo Informativo Antincendio Boschivo dipende dal Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi ed è una struttura altamente specializzata nelle attività connesse agli incendi boschivi.
Il compito del NIAB non è quello di spegnere materialmente gli incendi, attività affidata ai dispositivi antincendio competenti, ma soprattutto quello di prevenire e contrastare gli illeciti legati agli incendi boschivi e contribuire a individuarne le cause.
Come spiegano gli stessi Carabinieri, il reparto svolge attività di repertazione tecnica sui soprassuoli boschivi percorsi dal fuoco e attività informativa e investigativa finalizzata a ricostruire l’origine del rogo.
È proprio per questo che, dopo un incendio, può essere necessario tornare sul luogo anche quando le fiamme sono ormai spente.
Il sopralluogo successivo a un incendio può fornire elementi importanti per ricostruire la dinamica dell’evento. Gli specialisti possono analizzare il terreno, la vegetazione bruciata e le caratteristiche dell’area percorsa dal fuoco, cercando di individuare il punto di insorgenza e le cosiddette evidenze fisiche lasciate dall’incendio. L’obiettivo è comprendere, attraverso gli elementi disponibili, da dove sia partito il fuoco e come si sia propagato, verificando quindi le diverse ipotesi sull’origine del rogo. In determinate circostanze possono essere ricercati anche eventuali elementi riconducibili a un possibile innesco. La repertazione deve essere effettuata secondo precise procedure perché eventuali tracce o materiali possono costituire elementi utili alle successive attività investigative.
Per questo motivo, le fotografie e i rilievi effettuati questa mattina a Tordigliano potrebbero rientrare proprio nelle attività tecniche di ricostruzione dell’incendio.
Naturalmente, la sola presenza dei militari del N.I.A.B. sul posto non consente di stabilire che sia stato trovato un innesco o che l’incendio sia di natura dolosa. Saranno gli accertamenti degli investigatori e, se necessario, dell’autorità giudiziaria a stabilire l’origine delle fiamme.
Tra le attività indicate dall’Arma rientrano anche l’utilizzo di droni per la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, software destinati all’individuazione dell’area di insorgenza delle fiamme e tecniche di telerilevamento satellitare. Si tratta quindi di un’attività che combina l’osservazione diretta del territorio con strumenti tecnici e scientifici.
Nel caso di un incendio sviluppatosi su un versante come quello di Tordigliano, caratterizzato da una morfologia complessa e da aree difficilmente raggiungibili, la ricostruzione della dinamica del fuoco può rappresentare un lavoro particolarmente delicato.
Mentre nei giorni scorsi Vigili del Fuoco e altri operatori erano impegnati a fronteggiare le fiamme, adesso una parte del lavoro riguarda la ricostruzione di ciò che è accaduto.
Il sopralluogo osservato questa mattina a Tordigliano rappresenta dunque un passaggio importante per documentare l’area interessata dall’incendio e raccogliere elementi utili agli accertamenti.
Resta da chiarire, attraverso le indagini, come e dove siano cominciate le fiamme e se all’origine vi sia stato un evento accidentale, colposo oppure un’azione volontaria.
In una zona di straordinario valore paesaggistico e naturalistico come la Costiera Amalfitana, capire l’origine degli incendi non significa soltanto individuare eventuali responsabilità: significa anche acquisire informazioni utili alla prevenzione di nuovi episodi.
E proprio mentre la vegetazione bruciata racconta ancora quanto accaduto nei giorni scorsi, a Tordigliano il lavoro degli investigatori specializzati prosegue, in silenzio, attraverso fotografie, rilievi e osservazione del territorio.
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