Positano, allarme avvelenamenti dopo la morte della gatta Peluscia a Montepertuso: l’appello di “Positano Animali”
Una vicenda che ha scosso profondamente la comunità di Montepertuso e di tutta Positano arriva attraverso un post pubblicato da “Positano Animali”, che denuncia un grave episodio di avvelenamento secondario costato la vita a una gatta molto amata. Una storia dolorosa che riaccende l’attenzione sul pericolo rappresentato dall’uso improprio di sostanze tossiche e sulle conseguenze che queste possono avere non solo sugli animali, ma sull’intera collettività: «IL DOLORE NON HA VOCE: GIUSTIZIA PER PELUSCIA. ALLERTA AVVELENAMENTO A MONTEPERTUSO ZONA TAGLIATA-SELVA (POSITANO)
Guardate la seconda foto di questo post. Mostra l’ultimo, straziante saluto del migliore amico di Peluscia. Erano inseparabili, facevano tutto insieme. Oggi, Peluscia non c’è più e il suo compagno di vita Pesciolino la cerca e la annusa, senza capire perché lei non si muova più e perché sia stata strappata via così violentemente dal suo mondo.
Riceviamo e pubblichiamo il doloroso appello di un cittadino di Positano, che ha appena perso la sua amata gatta Peluscia a causa di un gravissimo episodio di avvelenamento secondario nella frazione di Montepertuso. Peluscia è deceduta dopo aver ingerito un topo che aveva consumato del topicida posizionato in modo scorretto, negligente o illegale sul territorio.
RICORDIAMO CHE LA LEGGE PARLA CHIARO:
L’uso di esche avvelenate libere è un reato penale (Art. 544-bis e ter del Codice Penale). I rodenticidi possono essere utilizzati SOLO all’interno di appositi erogatori di sicurezza chiusi a chiave e l’area deve essere segnalata da cartelli informativi legali. Chi sparge veleno abusivamente rischia la reclusione fino a 2 anni.
I veleni non fanno distinzioni: uccidono i topi, uccidono anime innocenti come Peluscia, spezzano legami profondi, sterminano le colonie feline protette e rappresentano un pericolo mortale anche per i cani e per i bambini che frequentano le nostre strade e i nostri vicoli.
IL NOSTRO APPELLO ALLA CITTADINANZA E ALLE AUTORITÀ:
Ai proprietari di animali a Montepertuso e Positano: prestate la massima attenzione se i vostri animali escono. Ai primi sintomi sospetti (apatia, bava, emorragie, difficoltà a camminare), correte immediatamente dal veterinario.
Ai residenti: se avvistate esche colorate libere a terra, bustine di veleno sui muretti o nei vasi, o carcasse di topi, non toccateli a mani nude. Fate subito delle foto e segnalateci la posizione esatta.
Alle autorità locali e alla Polizia Locale di Positano: chiediamo un controllo e una bonifica delle zone segnalate per tutelare la salute pubblica e la sicurezza dei nostri animali.
Non restiamo in silenzio davanti a queste barbarie nate dall’ignoranza. Chi sa qualcosa o ha visto movimenti o posizionamenti sospetti ci contatti in privato, anche in forma anonima.
CONDIVIDETE IL PIÙ POSSIBILE, soprattutto se abitate a Montepertuso, Positano o nei comuni limitrofi della Costiera. Facciamo in modo che la morte ingiusta di Peluscia non sia avvenuta invano. Proteggiamo la nostra comunità!».
La morte di Peluscia lascia un segno profondo e richiama tutti a un maggiore senso di responsabilità. Episodi come questo evidenziano quanto sia importante rispettare le normative, vigilare sul territorio e collaborare affinché simili tragedie non si ripetano. La tutela degli animali, della salute pubblica e della sicurezza collettiva passa anche attraverso l’attenzione quotidiana e la sensibilità di ciascuno.
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