Positano, al via il Teatro Festival Premio Annibale Ruccello: si comincia oggi con la Nuova Compagnia di Canto Popolare
“Donna e Mito” è il tema scelto per la XXIII edizione del Positano Teatro Festival – Premio Annibale Ruccello, che prende il via oggi, lunedì 21 settembre 2026, e accompagnerà il pubblico fino al 25 settembre tra Positano e Montepertuso. Cinque giornate dedicate al teatro, alla musica e ai protagonisti della scena contemporanea, sotto la direzione artistica di Antonella Morea e nel solco del percorso ideato da Gerardo D’Andrea.
Un’edizione che arriva con un titolo particolarmente significativo: “Donna e Mito”. Un filo conduttore che attraversa linguaggi e generazioni, dalla musica popolare alla drammaturgia contemporanea, passando per il teatro, la televisione e il cinema. Sul palcoscenico di Positano e Montepertuso torneranno così memoria e tradizione, ma anche nuove protagoniste, nuovi interpreti e nuove prospettive.
La rassegna assume inoltre un significato particolare nel ricordo di Annibale Ruccello, a quarant’anni dalla sua scomparsa e nell’anno in cui il grande drammaturgo stabiese avrebbe compiuto 70 anni.
Il primo appuntamento è fissato per questa sera, lunedì 21 settembre, alle ore 20.30, in Piazza Flavio Gioia, sul sagrato della Chiesa Madre di Positano, dove si terrà l’inaugurazione ufficiale del Festival. L’ingresso è previsto fino a esaurimento posti.
A dare il via alla manifestazione sarà la Nuova Compagnia di Canto Popolare, protagonista di “Anima di Terra Tour”, un viaggio nella tradizione musicale campana e mediterranea.
Sul palco saliranno Fausta Vetere alla voce e chitarra, Gianni Lamagna alla voce, Carmine Bruno alle percussioni, tamburi a cornice e tammorra, Marino Sorrentino a fisarmonica, tromba e flauto, Michele Signore al violino, mandoloncello e lyra pontiaca, Pasquale Ziccardi alla voce e al basso e Umberto Maisto alla chitarra classica, bouzouky e mandolino.
Il repertorio attraverserà villanelle, tammurriate e canti della tradizione popolare, insieme ad alcune delle composizioni che hanno segnato la lunga storia della NCCP. Tra i brani annunciati “Tarantella del Gargano”, “Il canto dei Sanfedisti”, “Cicerenella”, “La voce del Grano” e “Madonna tu mi fai”.
Una serata, dunque, che mette immediatamente al centro uno degli elementi fondamentali di questa edizione: il rapporto tra memoria, identità e contemporaneità.
La serata, presentata dall’attrice Martina Carpi, sarà anche l’occasione per la consegna del Premio Annibale Ruccello a Fausta Vetere, storica voce della Nuova Compagnia di Canto Popolare e protagonista di una lunga esperienza nel mondo della musica e del teatro. Vetere fu inoltre la prima interprete di Cenerentola nella “Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone.
A seguire sarà consegnato il Premio Pistrice – Città di Positano ad Antonio Milo, attore di teatro, cinema e televisione conosciuto anche per il ruolo del brigadiere Raffaele Maione nella serie “Il Commissario Ricciardi”.
La prima serata racchiude quindi già molti degli elementi che caratterizzeranno l’intera rassegna: la grande tradizione artistica campana, il riconoscimento ai protagonisti della scena e il legame profondo tra Positano e la cultura teatrale.
Dopo l’apertura di questa sera, il Festival proseguirà domani, 22 settembre, al Piazzale della Pace di Montepertuso con “RITORNANTI”, spettacolo costruito sulla drammaturgia e sui testi di Enzo Moscato, interpretato da Lalla Esposito e Giuseppe Affinito. Nel corso della serata saranno assegnati anche i Premi Gerardo D’Andrea a Giuseppe Affinito, per la drammaturgia, e a Veronica D’Elia, per le nuove protagoniste della scena.
Mercoledì 23 settembre, il Festival tornerà in Piazza Flavio Gioia con “BICE CHIAMA FRANCA RISPONDE DELIA”, interpretato da Elisabetta D’Acunzo, omaggio a Bice Valori, Franca Valeri e Delia Scala e alle grandi protagoniste dello spettacolo degli anni della televisione in bianco e nero.
Giovedì 24 settembre, ancora a Montepertuso, sarà la volta di Roberto Maria Azzurro con “La Venere dei terremoti”, testo di Manlio Santanelli, del quale Azzurro cura anche la regia. Santanelli è stato protagonista anche dell’anteprima del Festival con il conferimento del Premio Speciale Positano Teatro Festival e de “La Pistrice”, opera realizzata dal maestro Domenico Sepe e ispirata al bassorilievo del mostro marino custodito sul campanile della Chiesa Madre di Positano.
A chiudere la XXIII edizione, venerdì 25 settembre, sarà Rosalia Porcaro in Piazza Flavio Gioia con “Donne da buttare, ovvero AlessI.A.”, spettacolo che affronta attraverso l’ironia e i personaggi dell’attrice il tema delle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale.
La nuova edizione del Positano Teatro Festival conferma così la volontà di costruire un dialogo tra la grande tradizione teatrale e musicale e le nuove generazioni della scena.
Significativa, in questo senso, è anche la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, nell’ambito della quale gli allievi artisti Fiorella Gamba e Alessandro Russo, con il coordinamento della professoressa Rosaria Iazzetta, hanno realizzato le opere destinate al Premio Gerardo D’Andrea.
Il risultato è un programma che porta a Positano linguaggi differenti e protagonisti appartenenti a generazioni diverse, mantenendo però un filo comune: la capacità del teatro e della musica di custodire la memoria e, allo stesso tempo, guardare al futuro.
E proprio “Donna e Mito” sembra sintetizzare questa idea: dalle figure femminili della tradizione popolare alle protagoniste della drammaturgia di Moscato e Santanelli, dalle grandi interpreti del teatro e della televisione fino ai personaggi contemporanei, il Festival costruisce un percorso attraverso storie, epoche e linguaggi differenti.
Da oggi, dunque, Positano torna a essere un grande palcoscenico. Un palcoscenico affacciato sul mare, dove per cinque giorni la cultura incontra il territorio e dove la musica, il teatro e la memoria tornano a raccontare storie capaci di attraversare il tempo.
Il sipario si apre questa sera alle 20.30. E Positano è pronta a tornare protagonista.




