Piano di Sorrento, dopo 16 anni il ritorno di Don Christian all’Oratorio di San Nicola: un incontro di Grazia e memoria
Un incontro che ha il sapore del tempo ritrovato e della continuità spirituale: il ritorno di Don Christian Cicirelli all’Oratorio di San Nicola a Piano di Sorrento dopo sedici anni rappresenta non solo un momento personale intenso, ma anche un passaggio significativo per una comunità che si riconosce nella propria storia, nei suoi luoghi e nei suoi cammini di fede. Un ritorno che diventa occasione di riflessione sul senso della Grazia e sulla missione cristiana nel mondo contemporaneo.
L’Oratorio di San Nicola – Congrega dei Luigini, nella sua pagina Facebook, così scrive: «Un “ritorno” atteso 16 anni. Da quando era entrato in seminario. Da tanto mancava a San Nicola Christian Cicirelli, ora Don Christian, che in questo tempo di “peregrinato” vede come Grazia, quella di ritornare nel nostro Oratorio, ammirando il cambiamento negli arredi, nella organizzazione degli spazi.
E proprio alla vigilia del giorno dell’Ascensione, la Grazia celebra il compimento della missione di Cristo: l’umanità intera viene elevata e riconciliata con Dio.
«Questo dono non è un abbandono, ma l’inizio di una nuova presenza spirituale e l’invito ad accogliere lo Spirito Santo per portare la misericordia nel mondo. Con l’Ascensione, Gesù non lascia la terra per un luogo irraggiungibile, ma porta con sé la natura umana nel mistero divino. La Grazia diventa la certezza che il destino di ogni uomo è orientato al Cielo».
“La Grazia ricevuta – conclude Don Christian – sprona a non rimanere con lo sguardo passivamente rivolto al cielo, ma a vivere ‘con i piedi per terra’. Essa dona agli uomini la forza di testimoniare l’amore di Cristo”».
Il ritorno di Don Christian all’Oratorio di San Nicola si carica di un valore che va oltre la dimensione personale e affettiva: diventa un segno ecclesiale, una piccola ma significativa parabola di ciò che il tempo, la formazione e il servizio possono generare in una vocazione.
Le sue parole sulla Grazia, lette alla luce della festa dell’Ascensione, restituiscono una visione equilibrata e profondamente radicata nella tradizione cristiana: non un distacco dal mondo, ma una trasformazione del modo di abitarlo. L’Ascensione non come sottrazione, ma come compimento; non come assenza, ma come presenza diversa, più interiore e diffusa.
Colpisce in particolare l’insistenza sul legame tra cielo e terra, tra dimensione spirituale e responsabilità concreta. “Vivere con i piedi per terra” non è una riduzione del messaggio evangelico, ma la sua traduzione quotidiana: è lì che la fede si misura, nella capacità di tradurre la Grazia ricevuta in gesti, relazioni e testimonianza.
In questo senso il ritorno di Don Christian Cicirelli — dopo un lungo percorso di formazione e discernimento — assume il valore di una continuità ritrovata: non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio condiviso con la comunità. E proprio la comunità dell’Oratorio, con i suoi cambiamenti e la sua crescita, diventa il luogo concreto in cui questa riflessione si incarna.
Un invito, in definitiva, a leggere ogni ritorno non come semplice nostalgia, ma come occasione per riscoprire ciò che resta essenziale: la fede come cammino, la Grazia come orientamento, la comunità come spazio vivo in cui tutto questo prende forma.
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