Una serata dedicata alla memoria, alle radici e all’identità di un territorio si è svolta oggi a Meta, nella Sala Polifunzionale “Camillo Paturzo” del Comune, dove è stato presentato il volume “Chiaroscuri della memoria. Volti, storie e immagini della Penisola Sorrentina”, realizzato da Giovanni Gugg e Anna Gentile e pubblicato da Franco Di Mauro Editore.
L’incontro ha visto la partecipazione di cittadini, studiosi ed appassionati di storia locale, confermando l’interesse verso un’opera che non si limita a raccogliere fotografie, ma restituisce voce e dignità alle esperienze quotidiane delle comunità della Penisola Sorrentina.
Attraverso quasi trecento immagini, molte delle quali inedite, il volume accompagna il lettore in un viaggio lungo oltre un secolo, tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. Volti, famiglie, mestieri, feste, tradizioni, paesaggi e momenti di vita quotidiana diventano frammenti di una memoria collettiva capace di raccontare i profondi cambiamenti sociali e culturali vissuti dal territorio.
La presentazione ha messo in evidenza il valore della ricerca condotta dagli autori, frutto di un lungo lavoro sul campo attraverso archivi privati, fotografie conservate nelle famiglie e testimonianze raccolte direttamente nelle comunità locali. Un patrimonio spesso rimasto custodito nelle case che oggi viene restituito alla collettività come documento storico e culturale.
Nel corso della serata sono intervenuti gli autori Giovanni Gugg e Anna Gentile insieme all’editore Franco Di Mauro, mentre l’incontro è stato moderato dal dott. Giacomo Giuliano. Il confronto ha sottolineato come la fotografia possa diventare uno strumento fondamentale per comprendere il passato e leggere le trasformazioni di un territorio.
“Chiaroscuri della memoria” racconta infatti una Penisola Sorrentina fatta di persone prima ancora che di luoghi: contadini, artigiani, famiglie, lavoratori, giovani e anziani che, attraverso gesti semplici e momenti ordinari, hanno contribuito a costruire l’identità della comunità.
Le immagini raccolte nel volume restituiscono un mosaico umano fatto di emozioni e ricordi: matrimoni, processioni, celebrazioni, attività lavorative e scorci di paesi oggi cambiati diventano testimonianze preziose di una storia fatta anche di piccole vicende personali.
L’evento di Meta ha rappresentato così non soltanto la presentazione di un libro, ma un momento di incontro tra generazioni e un’occasione per riflettere sull’importanza di preservare la memoria locale. Un ponte tra passato e presente, capace di ricordare quanto le storie individuali siano parte integrante della grande storia di una comunità.
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