Mercato ortofrutticolo di Piano di Sorrento, sospensione di quattro giorni per alcuni concessionari: accertate violazioni nelle giornate festive
Piano di Sorrento. Quattro giorni di sospensione delle attività per alcuni concessionari del mercato all’ingrosso dei prodotti agro-alimentari. È quanto stabilito con la Determinazione n. 1233/2026 del Comune di Piano di Sorrento, a seguito di una serie di accertamenti effettuati dalla Polizia Municipale sul rispetto delle giornate di chiusura previste dal regolamento comunale.
Al centro del provvedimento ci sono, in particolare, alcune attività svolte durante giornate festive nelle quali il mercato avrebbe dovuto rimanere completamente chiuso. Il regolamento comunale stabilisce infatti gli orari di funzionamento della struttura e individua le giornate di apertura e chiusura, prevedendo la chiusura completa anche nelle domeniche e nelle ulteriori festività espressamente indicate.
Nel documento si specifica che le verifiche sono partite anche dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza. Gli accertamenti avrebbero evidenziato, in più occasioni, attività di vendita all’interno dell’area mercatale nonostante la giornata di chiusura, oltre all’accesso di persone e veicoli in orari non consentiti.
Una prima contestazione riguarda il 6 aprile 2026, Lunedì dell’Angelo, quando, secondo gli accertamenti richiamati nella determina, alcuni concessionari avrebbero svolto attività nell’area mercatale. In quell’occasione sarebbe stato inoltre consentito l’accesso all’area a ulteriori soggetti, sia a piedi sia con veicoli, dalle prime ore del mattino fino a circa mezzogiorno. L’amministrazione aveva quindi proceduto con una formale diffida, notificata il 20 aprile 2026, invitando gli operatori a rispettare rigorosamente gli orari e le giornate di apertura e chiusura, a non consentire accessi al di fuori degli orari stabiliti e a interrompere qualsiasi attività di vendita non autorizzata nei giorni festivi. Nello stesso atto veniva anche segnalato che eventuali ulteriori violazioni avrebbero potuto comportare l’applicazione delle sanzioni previste. La diffida, tuttavia, non avrebbe determinato la cessazione delle condotte contestate.
Nel provvedimento vengono infatti richiamati ulteriori episodi accertati dalla Polizia Municipale. Il primo riguarda il 10 maggio 2026, altra giornata festiva, quando alcuni concessionari sarebbero stati nuovamente trovati al lavoro nell’area mercatale. Un secondo episodio è datato 21 giugno 2026, mentre un terzo risale al 28 giugno 2026. In queste occasioni gli accertamenti avrebbero documentato attività di vendita e movimentazione della merce nonostante la prevista chiusura domenicale.
Nel complesso il Comune riferisce di aver formalizzato quattro segnalazioni e rapporti relativi alle condotte contestate. La determina evidenzia inoltre che le violazioni sarebbero proseguite anche dopo la precedente diffida, elemento che ha avuto un peso nella scelta della misura disciplinare.
Il regolamento del mercato prevede diverse sanzioni disciplinari, graduate in relazione alla gravità e alla recidiva: dalla diffida fino alla sospensione dell’attività per periodi più lunghi. Nel caso esaminato, l’amministrazione ha ritenuto sussistenti i presupposti per applicare la sospensione prevista dall’articolo 41, lettera c), stabilendo lo stop alle attività per quattro giorni.
La sospensione decorrerà dal 21 settembre 2026 e terminerà il 24 settembre 2026, compreso. Durante questo periodo ai concessionari interessati sarà vietato svolgere attività di vendita o altre attività riconducibili all’esercizio della propria attività. Sarà inoltre vietato consentire l’accesso di clienti, avventori o altri soggetti all’area mercatale per attività commerciali; resterà consentita esclusivamente la presenza necessaria alla gestione ordinaria degli spazi e degli impianti.
La vigilanza sull’osservanza della sospensione è stata affidata alla Polizia Municipale. Il provvedimento precisa inoltre che un’eventuale prosecuzione dell’attività durante i quattro giorni di sospensione sarà oggetto di immediato accertamento e potrà comportare ulteriori conseguenze previste dalla normativa richiamata nell’atto.
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