Escursionista perde la vita sul Sentiero degli Dei, l’appello di ABBAC: «Più controlli e sicurezza»
Ancora una tragedia lungo il Sentiero degli Dei, uno dei percorsi escursionistici più suggestivi e frequentati della Costiera Amalfitana. Nel pomeriggio di oggi una donna italiana di 75 anni ha perso la vita in seguito a una caduta lungo il celebre itinerario che collega Agerola a Positano, richiamando nuovamente l’attenzione sul tema della sicurezza nei percorsi naturalistici ad alta frequentazione turistica.
Secondo quanto reso noto dal Soccorso Alpino e Speleologico Campania (CNSAS), la centrale operativa del 118 di Salerno ha allertato i soccorritori per una persona scivolata lungo il Sentiero degli Dei, nel tratto compreso tra le mattonelle 11 e 12. Dopo i primi contatti telefonici con chi aveva richiesto l’intervento, il Capostazione del CNSAS ha accertato che la situazione appariva ben più grave di quanto inizialmente segnalato: l’escursionista era infatti precipitata per diversi metri lungo il pendio.
Immediatamente è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso 118 di Napoli, mentre una squadra terrestre del Soccorso Alpino e Speleologico si dirigeva verso il luogo dell’incidente. Una volta raggiunta la donna, l’équipe sanitaria dell’elisoccorso non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Successivamente si è atteso l’arrivo dei Carabinieri della Stazione di Positano e le autorizzazioni necessarie da parte delle autorità competenti per procedere alle operazioni di recupero. La salma è stata quindi trasportata in barella fino a Bomerano grazie a un impegnativo intervento congiunto tra i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico e i Vigili del Fuoco. Per il recupero era stato attivato anche un elicottero dei Vigili del Fuoco che, tuttavia, è stato successivamente dirottato su un’altra emergenza e non ha potuto prendere parte alle operazioni.
L’ennesimo incidente mortale lungo un percorso naturalistico molto frequentato ha suscitato profonda commozione e rilanciato il dibattito sulla necessità di una maggiore cultura della prevenzione e della sicurezza. In questo contesto interviene Agostino Ingenito, presidente di ABBAC e Guestitaly, che richiama l’attenzione delle istituzioni, degli operatori turistici e degli stessi visitatori sull’importanza di affrontare con maggiore consapevolezza i rischi legati all’escursionismo.
«Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio alla famiglia della donna che ha perso la vita sul Sentiero degli Dei. Purtroppo ci troviamo ancora una volta a commentare una tragedia che coinvolge visitatori, escursionisti e turisti in uno dei percorsi naturalistici più belli ma anche più delicati e impegnativi del nostro territorio.
Non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi incidenti lungo sentieri, costiere, percorsi naturalistici e punti panoramici. In alcuni casi il desiderio di scattare una foto o un selfie spettacolare ha portato a comportamenti imprudenti; in altri abbiamo riscontrato una preoccupante sottovalutazione dei rischi da parte di escursionisti privi di adeguata preparazione o equipaggiamento.
Come associazioni impegnate nella promozione di un turismo responsabile, abbiamo più volte denunciato l’esistenza di accompagnamenti improvvisati, guide non adeguatamente qualificate o soggetti che organizzano escursioni senza fornire tutte le necessarie informazioni sulla difficoltà dei percorsi, sulle condizioni fisiche richieste e sui potenziali pericoli. Chi accompagna visitatori e turisti ha il dovere morale e professionale di informarli correttamente e di verificare che l’esperienza sia compatibile con l’età, la preparazione e lo stato di salute dei partecipanti.
Il Sentiero degli Dei non è una semplice passeggiata panoramica. È un percorso straordinario che richiede attenzione, prudenza, abbigliamento adeguato e consapevolezza dei propri limiti. Troppo spesso viene presentato sui social come un itinerario facilmente accessibile a tutti, alimentando una percezione distorta dei reali rischi presenti lungo il tracciato».
ABBAC e Guestitaly chiedono alle istituzioni competenti, ai Comuni interessati, agli enti parco e alle autorità preposte alla sicurezza di rafforzare i controlli sulle attività di accompagnamento, migliorare la segnaletica informativa multilingue, incrementare le campagne di sensibilizzazione e valutare ulteriori misure di prevenzione nei punti più esposti: «La valorizzazione del turismo naturalistico deve andare di pari passo con la sicurezza. Non possiamo continuare a contare vittime e feriti. Occorre una vera cultura della prevenzione che coinvolga operatori, guide, piattaforme di promozione turistica e visitatori. La bellezza dei nostri territori va vissuta con rispetto e responsabilità, mai con superficialità. L’ennesima tragedia deve rappresentare un momento di riflessione per tutti».
La tragedia avvenuta sul Sentiero degli Dei riaccende dunque una questione che da tempo viene sollevata dagli operatori del settore e dalle organizzazioni impegnate nella sicurezza in montagna: la crescente popolarità dei percorsi naturalistici, amplificata dalla promozione sui social media e dalle piattaforme turistiche, deve necessariamente essere accompagnata da una corretta informazione sui rischi e sulle difficoltà dei tracciati.
Il fascino di panorami unici al mondo non può far dimenticare che si tratta di ambienti naturali che richiedono preparazione, prudenza e rispetto delle regole. La sicurezza dei visitatori passa attraverso una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, guide, operatori turistici e gli stessi escursionisti. Solo attraverso una maggiore consapevolezza e una diffusa cultura della prevenzione sarà possibile ridurre il numero degli incidenti e consentire a residenti e turisti di vivere queste straordinarie bellezze paesaggistiche in condizioni di maggiore sicurezza.
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