Defibrillatori a Sorrento, il consigliere comunale Eduardo Fiorentino chiede verifiche sulla manutenzione
Lo stato di manutenzione dei defibrillatori presenti sul territorio comunale torna al centro del dibattito politico a Sorrento. A sollevare la questione è il consigliere comunale di minoranza Eduardo Fiorentino, che riferisce di aver presentato il 15 luglio scorso una richiesta formale al Comune, attraverso PEC, per chiedere una verifica delle condizioni dei dispositivi.
Secondo quanto riportato dal consigliere, alcuni defibrillatori presenterebbero condizioni che farebbero pensare a una manutenzione non adeguata. La richiesta punta quindi a verificare quanti dispositivi siano effettivamente funzionanti, accessibili e sottoposti ai necessari controlli.
Fiorentino segnala inoltre di non aver ricevuto, al momento, un riscontro alla propria richiesta e sollecita l’amministrazione a fornire informazioni sullo stato della rete di cardioprotezione cittadina. Il tema assume particolare rilievo considerando che Sorrento è stata annoverata tra le città cardioprotette già dal 2017.
Il consigliere Fiorentino scrive: «Prima ciò che abbiamo, poi ciò che vogliamo fare!
Il 15 luglio 2026 ho inviato al Comune di Sorrento, tramite PEC, una richiesta — protocollo n. 0045754 — affinché venisse verificato lo stato manutentivo dei defibrillatori presenti sul territorio comunale.
La richiesta nasceva da una considerazione concreta: alcuni di questi dispositivi versano in condizioni che sembrano essere di abbandono, e ritengo doveroso accertare che siano tutti funzionanti, adeguatamente manutenuti e realmente utilizzabili in caso di emergenza.
Ad oggi, tuttavia, non ho ancora ricevuto alcun riscontro.
All’Assessore alla Sanità rivolgo, pertanto, un invito semplice ma, a mio avviso, doveroso: prima di programmare nuove iniziative, sarebbe opportuno verificare che quelle già esistenti siano efficienti, regolarmente manutenute e pienamente operative.
Sorrento è stata annoverata tra le città cardioprotette già dal 2017. Sono trascorsi diversi anni e oggi la prima domanda che dovremmo porci è molto semplice: i defibrillatori installati allora sono ancora tutti funzionanti? Sono sottoposti a controlli e manutenzione periodica? Sono realmente pronti all’uso in caso di emergenza?
La salute e la sicurezza dei cittadini dovrebbero rappresentare una priorità assoluta, prima di qualsiasi altra iniziativa.
Del resto, quando ho ricoperto il ruolo di Assessore, ho dedicato particolare attenzione proprio alla prevenzione e alla formazione, promuovendo numerosi corsi rivolti a giovani e meno giovani per insegnare l’utilizzo dei defibrillatori e le corrette procedure da adottare in caso di arresto cardiaco.
Credo fermamente che non sia sufficiente installare un defibrillatore: bisogna assicurarsi che sia funzionante, accessibile, controllato e che ci siano persone adeguatamente formate per poterlo utilizzare.
Se oggi la risposta è che tutti i defibrillatori presenti sul territorio comunale sono efficienti e regolarmente manutenuti, benissimo: lo si comunichi con chiarezza ai cittadini, dando loro una certezza importante.
Se, invece, non siamo in grado di dare una risposta certa, allora è proprio da questo che dovremmo partire.
Le nuove iniziative possono certamente essere importanti e meritevoli, compresa quella relativa alla presenza di un’ambulanza al porto, sulla quale è legittimo confrontarsi in merito a tempi, modalità e organizzazione.
Ma una città come Sorrento dovrebbe essere amministrata partendo innanzitutto dalla manutenzione, dalla verifica e dalla piena efficienza di ciò che già possiede.
Con quale criterio possiamo pensare di mettere in campo nuove iniziative se, prima, non ci preoccupiamo di verificare che quelle già realizzate siano effettivamente operative?
È una domanda semplice, ma credo che meriti una risposta concreta.
Fatevi una domanda e datevi una risposta.
Io questa domanda me la sono posta già da un po’».
La questione posta dal consigliere, al di là del confronto politico, può essere ricondotta a un aspetto essenziale: un dispositivo salvavita ha valore concreto soltanto se, nel momento in cui serve, è funzionante, raggiungibile e correttamente utilizzabile. Per questo una verifica documentata sul numero dei defibrillatori presenti, sulla loro manutenzione e sulla loro effettiva disponibilità potrebbe fornire ai cittadini un quadro chiaro della situazione. Saranno ora eventuali riscontri dell’amministrazione a chiarire lo stato degli apparecchi e le procedure adottate per garantirne nel tempo l’operatività.
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