Concessioni balneari, il Tar boccia le proroghe. Il gruppo “Azione in Comune” di Massa Lubrense chiede di accelerare sul PAD
La recente pronuncia del Tar della Campania sulle concessioni demaniali marittime riaccende il dibattito anche a Massa Lubrense, dove il gruppo “Azione in Comune” torna a sollecitare l’amministrazione sul tema dell’adozione del Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali (PAD) e dell’avvio delle procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni balneari.
Secondo il movimento politico la sentenza emessa dai giudici amministrativi nel caso che ha coinvolto il Comune di Capri rappresenta la conferma di preoccupazioni espresse già nei mesi scorsi. In un post pubblicato sui social, il gruppo ricorda di aver inviato una diffida al Comune il 5 marzo 2026, mettendo in evidenza i possibili rischi derivanti dai ritardi nell’adozione degli strumenti di pianificazione e nell’avvio delle procedure pubbliche: «Il Tar della Campania boccia le proroghe delle concessioni balneari.
Uno scenario che avevamo previsto pochi mesi fa, lanciando l’allarme a chi, ancora una volta, decise di non ascoltarci.
Nella diffida inviata al Comune di Massa Lubrense il 5 marzo 2026 avevamo infatti evidenziato come i ritardi nell’adozione del PAD e nell’avvio delle gare per le concessioni demaniali potessero diventare un problema serio.
Oggi il TAR Campania, pronunciandosi sul caso del Comune di Capri, ha stabilito che non si può continuare a rinviare le gare attraverso proroghe generalizzate delle concessioni e che le amministrazioni devono procedere rapidamente con procedure pubbliche e trasparenti.
La sentenza afferma inoltre un principio molto chiaro: la mancata adozione degli strumenti di pianificazione non può essere utilizzata come giustificazione per rinviare ulteriormente le gare.
È esattamente il motivo per cui chiedevamo da tempo l’adozione del PAD e l’avvio delle procedure necessarie.
Il nostro non era allarmismo o pessimismo. Ma semplicemente una chiara previsione di quanto sarebbe accaduto.
La nuova amministrazione è appena arrivata, ma su questo tema non c’è un minuto da perdere. Noi vigileremo ogni giorno in Consiglio Comunale affinché il nostro mare resti un bene di tutti e i servizi sulle spiagge siano all’altezza di Massa Lubrense».
La questione delle concessioni balneari continua dunque a rappresentare uno dei temi più delicati per i comuni costieri, chiamati a confrontarsi con le disposizioni nazionali ed europee che impongono procedure ad evidenza pubblica per l’assegnazione degli spazi demaniali. La sentenza del Tar Campania potrebbe avere effetti significativi anche su altre amministrazioni locali che non hanno ancora completato gli strumenti di pianificazione necessari.
A Massa Lubrense il confronto politico è destinato a proseguire nelle prossime settimane. Da un lato la necessità di garantire la corretta gestione del demanio marittimo e il rispetto delle norme vigenti, dall’altro l’esigenza di assicurare continuità ai servizi e alle attività economiche legate al comparto balneare. Un equilibrio delicato che richiederà decisioni rapide e una programmazione efficace per evitare ulteriori criticità.
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