Conca dei Marini. Dieci anni di sacerdozio vissuti come un cammino di grazia, incontri, gioie e fatiche. È stato questo il filo conduttore della celebrazione eucaristica che si è svolta oggi, giovedì 10 settembre 2026, alle 19.30, nella Chiesa di San Pancrazio Martire, dove don Andrea Alfieri ha ricordato il decimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
Era il 10 settembre 2016 quando, attraverso l’imposizione delle mani di mons. Orazio Soricelli e la preghiera della Chiesa don Andrea veniva consacrato sacerdote. A distanza di dieci anni, l’anniversario è diventato soprattutto un’occasione di ringraziamento al Signore e di preghiera, più che una celebrazione personale.
«Non desidero celebrare me stesso, ma rendere grazie al Signore per quanto ha compiuto attraverso il mio povero ministero», aveva scritto don Andrea nell’invito alla comunità, affidando alla misericordia di Dio anche gli anni futuri e il cammino che ancora lo attende.
La celebrazione di questa sera ha avuto anche un significato particolare per la comunità di San Pancrazio Martire. Nel corso della Santa Messa è stata infatti ricordata l’anima di don Gaetano Amodio, già parroco della chiesa, la cui memoria resta profondamente radicata nel cuore dei fedeli e che viene ancora oggi ricordato in concetto di santità.
La figura di don Gaetano ha così accompagnato il rendimento di grazie per i dieci anni di ministero sacerdotale, diventando anche un richiamo alla vocazione alla santità, indicata da don Andrea come «unica vera misura di ogni vita cristiana e sacerdotale».
Attorno all’altare si sono raccolti il Popolo di Dio, i confratelli, gli amici, le comunità incontrate nel corso degli anni e quanti hanno condiviso con don Andrea un tratto del suo percorso umano e pastorale. Una presenza che ha dato alla ricorrenza il carattere di una festa comunitaria nella quale il ringraziamento personale si è trasformato in una preghiera condivisa.
Particolarmente significativo anche l’invito rivolto ai sacerdoti don Christian Ruocco, don Ennio Di Maio e don Ciro Emanuele D’Aniello, ai quali don Andrea ha chiesto di pregare per lui e per il loro ministero, affinché possano continuare a servire il Signore e la Chiesa «con fedeltà, umiltà e cuore indiviso».
Dieci anni dopo quel 10 settembre 2016, dunque, il sacerdote ha scelto di guardare al passato con gratitudine e al futuro con affidamento. Non un bilancio personale ma la consapevolezza di un cammino sostenuto dalla fede e dalla «fedeltà di Dio, che non abbandona mai coloro che chiama e sostiene ogni giorno la loro fragilità».
La celebrazione nella Chiesa di San Pancrazio Martire è stata così un momento di memoria, preghiera e comunione, nel segno di una vocazione che, dopo dieci anni, continua a essere vissuta come servizio al Signore e alla sua Chiesa.
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