Carta di Amalfi: Capri, Amalfi e Sorrento unite per un nuovo modello di turismo sostenibile
Per la prima volta i rappresentanti di tre tra le più iconiche destinazioni turistiche italiane, Capri, Amalfi e Sorrento, si sono riuniti attorno allo stesso tavolo, in un incontro pubblico, aperto ad associazioni ed operatori, per avviare un confronto istituzionale su una delle principali sfide che interessano i territori ad alta vocazione turistica, qual è la gestione dei flussi, la tutela della qualità della vita dei residenti e la sicurezza dei visitatori.
L’incontro dedicato alla Carta di Amalfi, ospitato nella sala consiliare del Comune di Sorrento, ha rappresentato un momento di grande valore simbolico e operativo, confermando la volontà delle Amministrazioni Comunali di costruire un’azione condivisa nei confronti del Governo e della Regione Campania per ottenere strumenti normativi più efficaci.
Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, che ha evidenziato come la collaborazione tra costiera amalfitana, penisola sorrentina e isola di Capri rappresenti un passaggio naturale per affrontare problematiche comuni. Nel corso del suo intervento, il sindaco della Città di Capri, Paolo Falco, ha sottolineato la complessità della gestione quotidiana dei flussi turistici che interessano l’isola, evidenziando la necessità di dotare i Comuni di strumenti concreti per intervenire nelle situazioni di maggiore criticità, dalla sicurezza alla tutela della vivibilità dei territori.
Il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, delegato al Turismo di ANCI Campania, ha invece ripercorso il cammino della Carta di Amalfi, nata nell’aprile 2025 con sette Comuni fondatori e oggi condivisa da oltre venti tra le principali destinazioni turistiche italiane. La Carta si fonda su un metodo pragmatico, orientato a pochi obiettivi concreti e al confronto costante con le istituzioni sovraordinate.
L’incontro ha confermato la volontà delle tre amministrazioni di intraprendere una rete stabile di collaborazione tra i territori e di confronto con la Regione Campania, con l’obiettivo di promuovere un modello di turismo capace di coniugare sviluppo economico, sicurezza, sostenibilità e tutela delle comunità residenti, attraverso la “Carta di Amalfi” che si conferma così un laboratorio istituzionale destinato a rappresentare la voce unitaria delle principali destinazioni turistiche italiane, nella convinzione che solo attraverso la cooperazione tra territori sia possibile costruire un turismo più equilibrato, sostenibile e rispettoso delle comunità che ogni giorno accolgono milioni di visitatori.


