Positano, sulla tragedia sfiorata interviene Salvatore Gagliano: «Basta rinvii sulla sicurezza»
La tragedia sfiorata sabato sera a Positano, quando un’automobile è rimasta pericolosamente sospesa sul ciglio di un precipizio dopo aver sfondato parte della barriera di protezione, riaccende i riflettori sulla sicurezza della Statale 163 Amalfitana. Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche e che riporta al centro dell’attenzione le condizioni delle protezioni lungo una delle strade più suggestive, ma anche delicate, della Costiera.
A intervenire sulla vicenda è Salvatore Gagliano, presidente dell’Associazione per la tutela delle vittime della strada Costiera Amalfitana, che torna a sollecitare l’Anas affinché vengano programmati e realizzati interventi strutturali per ridurre i rischi lungo il tracciato. Secondo Gagliano, quanto accaduto rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme su una problematica che richiede risposte non più rinviabili.
La richiesta riguarda soprattutto il potenziamento delle barriere laterali, con particolare attenzione ai punti in cui le protezioni risultano deteriorate oppure non sufficientemente alte. Il presidente dell’associazione indica come possibile modello gli interventi già eseguiti nel tratto stradale compreso tra Positano e Praiano, proponendo di estendere soluzioni analoghe anche ad altre zone della Statale, naturalmente tenendo conto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche del territorio.
Tra le misure ritenute prioritarie viene indicata la sostituzione delle vecchie ringhiere, laddove necessario, con strutture di protezione più solide, come muri di contenimento, oltre all’adeguamento dei muretti esistenti che non raggiungono le altezze stabilite dalle normative di sicurezza.
Gagliano punta il dito contro la mancata realizzazione di interventi risolutivi da parte dell’Anas, sottolineando come le criticità siano note da tempo e come, a suo giudizio, non siano stati compiuti passi sufficienti per garantire condizioni di maggiore sicurezza agli automobilisti.
Nella sua denuncia non manca anche un riferimento alle priorità infrastrutturali della Costiera Amalfitana. Il presidente dell’associazione contesta infatti l’attenzione riservata ad alcuni progetti, citando in particolare il tunnel tra Maiori e Minori, che considera un’opera non prioritaria rispetto alle esigenze di sicurezza della viabilità già esistente.
L’obiettivo, ribadisce, dovrebbe essere quello di intervenire innanzitutto sui tratti maggiormente esposti al rischio, evitando che episodi come quello verificatosi a Positano debbano necessariamente ripetersi prima di ottenere risposte concrete.
La speranza è che l’ultimo incidente possa rappresentare un punto di svolta e convincere gli enti competenti ad accelerare le procedure per la messa in sicurezza della Statale 163. Questa volta il bilancio è stato fortunatamente senza conseguenze per il giovane conducente, ma la posizione in cui si è arrestata la vettura dimostra quanto potesse essere grave l’epilogo.
La sicurezza stradale, soprattutto lungo un’arteria complessa e frequentata come l’Amalfitana, non può essere considerata un’esigenza secondaria. La richiesta dell’associazione è chiara: trasformare le segnalazioni e gli appelli che si susseguono da anni in interventi concreti, affinché percorrere la Statale non continui a rappresentare un rischio evitabile per residenti e visitatori.
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