Consiglio comunale, Fiorentino interviene dopo la seduta: «La politica deve avere il coraggio di denunciare e la capacità di costruire»
Sorrento. Al termine del Consiglio comunale svoltosi ieri, il consigliere di minoranza Eduardo Fiorentino ha affidato ai social una riflessione sull’andamento della seduta, tracciando un bilancio delle iniziative presentate e delle risposte ricevute dall’Amministrazione: «Ieri, in Consiglio Comunale, per chi non avesse avuto modo di seguirlo, ho presentato all’attenzione dell’intera Assise un’interrogazione per chiedere chiarimenti e sollecitare manifestazioni concrete di solidarietà e di tutela istituzionale nei confronti dei dipendenti comunali che sono stati oggetto di gravi attacchi mediatici e della diffusione di atti riservati.
La risposta dell’Amministrazione è stata, tutto sommato, soddisfacente, anche se, sinceramente, mi sarei aspettato qualcosa in più.
Una vicenda così grave, che tocca la dignità delle persone, la serenità dei lavoratori e il prestigio delle istituzioni, non può essere liquidata con poche righe di freddo burocratese, limitandosi a demandare ogni questione agli avvocati.
Una simile impostazione denota una preoccupante miopia politica.
Dopo tutto quello che è accaduto al Comune, anche a causa di determinati personaggi che, ancora oggi, continuano ad alimentare attacchi e polemiche, sarebbe stato necessario un segnale forte, chiaro e inequivocabile.
La solidarietà istituzionale non può essere soltanto una formula di circostanza. Deve tradursi in una presa di posizione autorevole, coraggiosa e senza ambiguità.
Perché difendere la dignità dei dipendenti comunali significa anche difendere la dignità dell’Ente e delle sue istituzioni. E davanti a vicende di questa portata, non basta nascondersi dietro le scartoffie.
Ma la seduta di ieri ha regalato anche una grande soddisfazione sul fronte della partecipazione democratica.
Ho infatti presentato una mozione per l’istituzione della Consulta dei Quartieri e delle Frazioni, uno strumento che ritengo fondamentale per dare voce ai cittadini e consentire loro di partecipare concretamente alle scelte che riguardano i territori in cui vivono.
Su questa proposta è arrivato un risultato straordinario: il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità!
Un consenso che mi rende particolarmente soddisfatto, anche perché il Sindaco ha condiviso pienamente le ragioni e lo spirito della mia iniziativa.
Credo fermamente che amministrare una città significhi anche saper ascoltare chi la vive quotidianamente. I quartieri e le frazioni non possono essere considerati periferie dell’attenzione politica, ma devono diventare protagonisti delle scelte amministrative.
La Consulta nasce proprio con questo obiettivo: creare un collegamento stabile tra cittadini e istituzioni, raccogliere esigenze, proposte e criticità e trasformare la partecipazione in uno strumento concreto di governo del territorio.
Due temi diversi, ma un unico filo conduttore: il rispetto delle persone, l’ascolto e la centralità delle istituzioni.
Ieri ho portato avanti battaglie che ritengo importanti per la nostra comunità. Su alcune questioni avrei voluto risposte più coraggiose, su altre abbiamo raggiunto un risultato che mi riempie di soddisfazione.
La politica, del resto, deve essere questo: avere il coraggio di denunciare ciò che non convince, ma anche la capacità di costruire, proporre e ottenere risultati concreti per i cittadini».
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