Il 9 settembre 2010 Atrani fu travolta da una violenta colata di acqua e fango che segnò per sempre la storia del piccolo borgo e dell’intera Costiera Amalfitana. In quella tragica giornata perse la vita Francesca Mansi, giovane atranese diventata nel tempo il simbolo di uno degli eventi più drammatici vissuti dal territorio.
A sedici anni di distanza il ricordo di quanto accadde torna al centro di un’iniziativa dedicata alla memoria, alla conoscenza e alla fragilità del territorio. Oggi, mercoledì 9 settembre, è infatti in programma una passeggiata lungo il percorso del torrente Dragone con l’obiettivo di approfondire direttamente sul campo le caratteristiche di un’area che coinvolge i territori di Ravello, Scala e Atrani.
L’appuntamento rappresenterà un’occasione per andare oltre la semplice commemorazione. Ripercorrere questi luoghi e osservarne da vicino la conformazione consentirà infatti di riflettere sulle problematiche legate al dissesto idrogeologico e sulle condizioni di vulnerabilità che caratterizzano un territorio tanto affascinante quanto delicato.
Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle ore 16.00 in località Ponte. Da qui prenderà il via il cammino lungo il bacino del Dragone durante il quale sarà possibile osservare le caratteristiche del territorio, le criticità presenti e gli interventi realizzati nel corso del tempo per la difesa idraulica dell’area.
Ad accompagnare la passeggiata saranno cinque geologi che illustreranno sul posto le dinamiche che interessano il bacino del torrente e gli aspetti principali collegati al rischio idrogeologico. Un approfondimento pensato per offrire una maggiore conoscenza dei luoghi e dei fenomeni naturali che possono interessarli.
La riflessione non riguarderà soltanto la natura. Nel corso degli anni, infatti, anche l’intervento dell’uomo e la mancata cura di alcune aree possono contribuire ad aggravare situazioni già caratterizzate da condizioni di fragilità. Da qui l’importanza di conoscere il territorio e comprenderne le dinamiche, anche per sviluppare una maggiore consapevolezza sui temi della prevenzione e della sicurezza.
Alla parte dedicata alla divulgazione scientifica si unirà anche un momento culturale. Il percorso sarà accompagnato dagli interventi musicali dell’Ensemble Arcadia, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’associazione Accordi Culturali, creando un collegamento tra approfondimento, memoria e musica.
L’evento viene realizzato in collaborazione con il Comune di Atrani e con il supporto tecnico del gruppo Prima Ravello. Durante il tragitto sono, inoltre, previsti alcuni punti di ristoro grazie alla collaborazione di Bar San Domingo, Bar Calce e Klingsor a Ravello, oltre a Birecto e La Risacca ad Atrani.
Considerate le temperature ancora elevate gli organizzatori consigliano ai partecipanti di indossare abiti leggeri e scarpe comode e antiscivolo, adatte al percorso.
A sedici anni dalla tragedia l’iniziativa propone dunque un modo diverso di fare memoria. Non soltanto ricordare ciò che accadde il 9 settembre 2010 ma tornare nei luoghi legati a quella vicenda, attraversarli e imparare a comprenderli.
Conoscere il territorio e le sue fragilità può diventare, infatti, uno degli strumenti più importanti per guardare al futuro. Perché il ricordo di una tragedia non resti soltanto legato al passato, ma contribuisca a rafforzare la consapevolezza e l’attenzione verso la sicurezza delle comunità della Costiera Amalfitana.






