Meta, nuova Giunta comunale: il sindaco Giuseppe Tito ridisegna la squadra. Ecco i nomi degli assessori e le deleghe
Meta. Il sindaco Giuseppe Tito ridisegna la squadra di governo del Comune e mette mano alla Giunta con un nuovo avvicendamento tra gli assessori. Il provvedimento è contenuto nel decreto sindacale n. 7 del 31 agosto 2026 con il quale viene disposta la revoca parziale del precedente decreto e vengono nominati i nuovi componenti dell’esecutivo, con l’assegnazione delle rispettive deleghe.
Una scelta che il sindaco motiva con la necessità di imprimere un nuovo impulso all’azione amministrativa e di rilanciare l’attuazione delle linee programmatiche dell’amministrazione. Nel decreto si parla espressamente di un avvicendamento nella compagine dell’organo esecutivo, finalizzato a coinvolgere nuove forze e professionalità che hanno contribuito alla nascita del progetto politico della coalizione “Patto per Meta”.
Non si tratta, precisa il provvedimento, di una bocciatura dell’attività svolta dai singoli assessori. Il cambio viene infatti ricondotto alla volontà di inserire nuove energie e nuove idee nei settori strategici dell’amministrazione, secondo un criterio di avvicendamento che il sindaco indica come una costante nelle proprie scelte politiche.
La nuova squadra è composta da quattro assessori. A guidare l’esecutivo come Vice Sindaco è Pasquale Cacace, al quale vengono affidate deleghe particolarmente legate allo sviluppo e alla modernizzazione della città: Turismo, Demanio, Condono, Smart City e Innovazione tecnologica.
Accanto a lui c’è Daniela Cacace, che assume le deleghe a Attività produttive, Servizi cimiteriali e Protezione civile. Un pacchetto che mette insieme il rapporto con il tessuto economico locale e alcuni servizi direttamente connessi alla gestione e alla sicurezza del territorio.
La nuova Giunta comprende inoltre Alessia Russo, cui vengono assegnate Politiche giovanili, Servizio civile, Corso pubblico e Patrimonio.
Infine Raffaele Mormile entra nell’esecutivo con le deleghe a Spettacolo, Verde pubblico e Arredo urbano.
Il quadro delle deleghe fotografa quindi una redistribuzione delle competenze su alcuni dei principali capitoli dell’attività amministrativa: dal turismo alla valorizzazione del patrimonio, dalle politiche per i giovani alle attività produttive, fino alla cura degli spazi pubblici, allo spettacolo e all’innovazione tecnologica.
Nel decreto il sindaco rivendica inoltre il carattere fiduciario della nomina degli assessori ricordando che il primo cittadino, in quanto direttamente eletto dai cittadini, è responsabile del governo locale. Il provvedimento sottolinea quindi l’ampio margine di valutazione riconosciuto al sindaco nella composizione della propria squadra di governo.
Le deleghe diventano operative con effetto immediato ma il sindaco Tito mantiene per sé la possibilità di modificarle o revocarle, anche solo in parte, e di riassumere direttamente le competenze assegnate agli assessori qualora lo ritenga necessario.
Il nuovo assetto amministrativo apre dunque una nuova fase per la maggioranza che governa Meta. Un riassetto che, nelle intenzioni dichiarate nel decreto, punta a combinare rinnovamento e continuità politica, con l’obiettivo di dare maggiore slancio all’attuazione del programma dell’amministrazione.
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