Questa sera i fuochi illumineranno il cielo di Positano, ma tanti occhi saranno pieni di lacrime nel ricordo di Vincenzo
Questa sera Positano guarderà ancora una volta verso il cielo.
Come ogni anno, nel giorno della festa della Madonna Assunta, la rada si accenderà dei colori dei tradizionali fuochi d’artificio. Una consuetudine che appartiene alla nostra festa, alla nostra storia, alla nostra identità di positanesi.
Ma quest’anno sarà diverso.
Sarà impossibile non pensare a Vincenzo De Lucia, morto improvvisamente questa notte a soli 56 anni. Una morte che ha lasciato Positano incredula e che ha gettato nel dolore la sua famiglia, gli amici e tutte le persone che gli hanno voluto bene.
I fuochi ci saranno, ma non potranno essere quelli di sempre.
La decisione di confermare lo spettacolo è stata presa dal Comitato festa dopo aver consultato i familiari di Vincenzo, che hanno espresso il loro consenso affinché i festeggiamenti per la Madonna Assunta potessero proseguire secondo tradizione.
È una scelta che appartiene alla famiglia e che va rispettata.
Io non voglio dire se sia giusto o sbagliato sparare i fuochi in una giornata segnata da un lutto così grave. Non spetta a me dare giudizi. Ognuno vive il dolore a modo proprio, ognuno affronta una perdita secondo la propria sensibilità e il proprio rapporto con chi non c’è più.
So soltanto che questa sera, quando il primo fuoco salirà dalla rada e illuminerà il cielo di Positano, qualcosa sarà inevitabilmente diverso.
Ci saranno i colori, le esplosioni di luce, il rumore che rimbalzerà tra le nostre case e le nostre montagne. Ci sarà quella magia che ogni anno accompagna la festa della nostra Madonna.
Ma questa volta quei colori si mescoleranno alle lacrime.
Perché mentre il cielo si illuminerà ci saranno famiglie che resteranno strette nel dolore. Ci saranno amici che guarderanno in alto pensando a Vincenzo. Ci saranno persone che faranno fatica a godere di quello spettacolo perché dentro avranno ancora l’incredulità di una morte arrivata troppo presto.
E forse, proprio per questo, saranno dei fuochi diversi.
Non riusciranno a colmare il vuoto lasciato da Vincenzo. Non riusciranno a lenire il dolore di chi gli ha voluto bene. Non potranno restituire una voce, una presenza, una persona che fino a ieri era qui con noi.
Però illumineranno il cielo.
E in quel cielo, questa sera, ognuno vedrà qualcosa di diverso.
Qualcuno vedrà semplicemente i fuochi della festa. Qualcun altro vedrà il volto di una persona cara che non c’è più. Qualcuno, forse, penserà che quei colori siano anche un modo per affidare alla Madonna un’anima che è salita troppo presto verso il cielo.
C’è un’espressione inglese che dice “the show must go on”: letteralmente “lo spettacolo deve continuare”. È un’espressione che racconta il dovere di andare avanti nonostante i problemi personali, il dolore, le difficoltà o gli ostacoli improvvisi. La vita, per quanto possa essere crudele, continua a scorrere.
E questa sera Positano andrà avanti.
Suoneranno le campane. La gente si ritroverà per la festa. La Madonna sarà celebrata. E nella notte, come da tradizione, il cielo si accenderà.
Ma andare avanti non significa dimenticare.
Anzi, forse significa proprio portare con sé anche chi non c’è più.
Questa sera quei fuochi saranno dedicati alla Madonna Assunta, come vuole la tradizione. Ma sono certo che per tanti positanesi saranno anche un momento per pensare a Vincenzo.
Lo guarderemo il cielo e, tra un’esplosione di luce e l’altra, forse ci verrà spontaneo cercarlo lassù.
Il cielo sarà pieno di colori, ma tanti lo guarderanno con gli occhi pieni di lacrime.
Perché a volte la festa e il dolore possono stare nello stesso momento, nello stesso luogo, nello stesso cuore.
E questa sera Positano lo vivrà così: con la sua Madonna, con la sua tradizione, con i suoi fuochi.
Ma anche con il ricordo di Vincenzo, un amico, un figlio, un familiare, un uomo che è andato via troppo presto.
Che la Madonna Assunta lo accolga sotto il suo manto.
E che quei fuochi, questa sera, possano arrivare anche fino a lui.
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