Via libera al Ddl Sicurezza: fermo preventivo anche per i minori e nuove misure contro le baby gang
Il governo ha varato un’ulteriore stretta definita “anti-maranza”, allargando le maglie del fermo di prevenzione già previsto nel caso dei cortei. Nello stesso Cdm è anche stata avviata la procedura di nomina di Guido Stazi a presidente di Consob.
Arriva un nuovo disegno di legge in tema di sicurezza e di “prevenzione del disagio giovanile”: il testo è stato approvato nel Consiglio dei ministri lo scorso 14 luglio. Il governo si muove così verso un’ulteriore stretta “anti-maranza”, estendendo la disciplina del fermo preventivo anche a soggetti minorenni, ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Tra le altre misure: divieto di aggregazione per contrastare la violenza delle bande giovanili, reclusione fino a 5 anni e multe di 15mila euro in caso di danneggiamenti di gruppo.
Il fermo preventivo per i minorenni
Il fermo preventivo è la misura, pensata contro le violenze nei cortei, che permette alle forze di polizia di trattenere una persona per 12 ore in presenza di un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza. Ora è estesa ai minorenni, “rispetto ai quali, nel corso di specifiche operazioni di polizia che siano destinate alla prevenzione di reati che turbino l’ordine pubblico in luoghi caratterizzati da consistente afflusso di persone, anche qui ad esempio quelli della cosiddetta movida, possa sussistere un fondato motivo di ritenere possano mettere in atto condotte di pericolo per la sicurezza pubblica in relazione a circostanze” come “il possesso di armi, di oggetti in qualche modo indicativi di una pericolosità della persona”, spiega Piantedosi.
Cosa prevede il decreto sicurezza di aprile
Le prime norme contro le baby gang erano contenute nel decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso, che ha avuto il via libera finale alla Camera ad aprile. Tra le norme introdotte con quel provvedimento c’era già una stretta “anti-maranza”: chi porta fuori casa, e senza motivo valido, un coltello di almeno 8 centimetri rischia il carcere da sei mesi a tre anni. Se il fatto avviene su treni e bus, si applica l’aggravante. Per le lame sotto i 5 cm non serve giustificazione, grazie alla deroga voluta dal centrodestra al Senato. Punita la vendita di coltelli ai minori, con sanzioni da 500 a 3mila euro per i negozianti.
Le novità nel Ddl Sicurezza
Guardando al nuovo ddl, Piantedosi ha fatto sapere che “c’è una modifica al codice penale sul reato in materia di danneggiamento perché viene estesa a questo reato la possibilità di arresto differito in flagranza e arresto differito come arresto facoltativo, ovviamente se compiuto da un numero di persone in numero maggiore di 5 o più persone”. Il Ddl Sicurezza prevede poi l”introduzione di una nuova ipotesi di avviso orale da parte del Questore, con il quale si dispone anche il divieto di aggregazione in occasioni come la movida che danno luogo a situazioni che costituiscono una grave minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel provvedimento viene inserita anche un’altra norma che riguarda la procedibilità d’ufficio del reato di lesioni personali nei confronti di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni. Prevista una nuova aggravante per il reato di danneggiamento commesso da 5 o più persone, con la reclusione da un anno e 6 mesi a 5 anni e multa fino a 15.000 euro. La norma inserita nel disegno di legge punta a contrastare episodi di vandalismi da parte di bande giovanili. Poi una modifica al codice civile: chi è vittima di rapina o di violenza sessuale non dovrà risarcire l’autore del delitto in caso di danno.
In Cdm anche la presidenza Consob
In Consiglio dei ministri si è anche avviata la procedura di nomina di Guido Stazi come presidente della Consob. Economista, è segretario generale dell’Antitrust ed è stato dal 2013 al 2017 segretario generale della Consob. Non è comparso all’ordine del giorno, invece, il ddl concorrenza.





