Ascensione del Signore, il messaggio della Basilica di Sant’Antonino di Sorrento: “Non un addio, ma una promessa”
La solennità dell’Ascensione del Signore rappresenta uno dei momenti più intensi e significativi del calendario cristiano. È la festa che invita i fedeli a guardare oltre le difficoltà quotidiane, riscoprendo il senso della speranza e della presenza di Cristo nella vita di ogni giorno. In occasione di questa ricorrenza, la Basilica Pontificia di Sant’Antonino Abate di Sorrento ha condiviso un messaggio carico di spiritualità e vicinanza alla comunità, richiamando il valore della fede, della carità e dell’unità.
Nel testo diffuso attraverso i propri canali ufficiali la Basilica ha voluto sottolineare come l’Ascensione non rappresenti un distacco, ma una promessa di presenza continua accanto all’umanità. Un messaggio particolarmente sentito in una città come Sorrento, profondamente legata alla figura del suo Santo Patrono Sant’Antonino Abate: «Nel cielo dell’Ascensione non c’è un addio, ma una promessa.
Cristo sale al Padre, ma non abbandona la Sua Chiesa. Le Sue ultime parole diventano consegna, speranza, missione: “Io sono con voi tutti i giorni”. È questo il cuore profondo di questa solennità. Gesù ascende nella gloria, ma resta presente nel cammino degli uomini, nelle nostre strade, nelle nostre famiglie, nelle ferite e nelle attese del mondo.
Anche la nostra amata Sorrento, raccolta attorno alla protezione del suo Santo Patrono Sant’Antonino Abate, guarda oggi verso il cielo con fede antica e cuore riconoscente. L’Ascensione ci ricorda che la terra non è dimenticata da Dio, anzi, è chiamata alla luce. Ogni gesto di carità, ogni preghiera silenziosa, ogni mano tesa verso chi soffre diventa già frammento di cielo.
In questo giorno santo, la Basilica si fa ancora una volta luogo di attesa e di speranza. Tra le pietre antiche, le lampade accese e il profumo della preghiera, il popolo cristiano rinnova la certezza che Cristo guida ancora la storia, anche quando il mondo sembra smarrire la direzione.
L’Ascensione non invita a “guardare in alto” per fuggire dalla terra, ma per imparare a viverla con occhi nuovi. Con più misericordia, più giustizia, più pace.
Che Sant’Antonino Abate accompagni la nostra comunità e custodisca le famiglie, i giovani, gli anziani, i lavoratori del mare e tutti coloro che cercano conforto e speranza.
Buona festa dell’Ascensione del Signore».
Parole profonde, che richiamano il valore della solidarietà e della fede vissuta nella quotidianità, e che assumono un significato ancora più forte in un tempo segnato da incertezze e difficoltà sociali. Il messaggio della Basilica non si limita infatti alla dimensione spirituale, ma diventa anche un invito concreto a costruire comunità più unite, attente agli ultimi e capaci di guardare al futuro con fiducia.
La celebrazione dell’Ascensione, così come ricordato nel post, non è soltanto memoria di un evento evangelico, ma occasione per riscoprire una presenza viva che accompagna il cammino delle persone e delle famiglie. Una riflessione che la comunità sorrentina accoglie nel segno della devozione a Sant’Antonino Abate, punto di riferimento spirituale e simbolo di protezione per l’intera città.
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