Massa Lubrense, fatte a pezzi le araucarie del Villino Arbace. Claudio d’Esposito: “Due pezzi di storia cancellati” – FOTOGALLERY
Due alberi storici scomparsi, polemiche accese e interrogativi ancora aperti. A Massa Lubrense fa discutere l’abbattimento delle araucarie del Villino Arbace, esemplari ritenuti da molti parte integrante del paesaggio e della memoria collettiva del territorio. Sulla vicenda interviene con toni duri Claudio d’Esposito, presidente del WWF Terre del Tirreno, che evidenziapresunte irregolarità, chiede trasparenza sugli atti e solleva dubbi sulle motivazioni tecniche che avrebbero portato al taglio.
Claudio d’Esposito scrive: «Fatte a pezzi le araucarie del Villino Arbace a Massa Lubrense!
Sparita ogni traccia per documentare l’attendibilità o meno della perizia agronomica di parte che ha condannato a morte due “pezzi di storia”.
Il cantiere controllato a vista e schermato da un camion all’ingresso ha evitato che “curiosi” potessero fotografare la strage arborea in atto. Ciononostante i volontari del WWF sono in possesso di interessanti foto inviate all’associazione del panda.
Il legno delle grosse e e secolari araucarie, duro, compatto e perfettamente sano, ha richiesto giorni per essere “affettato” dalle catene delle potenti motoseghe, che hanno sparso segatura al vento nei vicoli e stradine limitrofe.
Il WWF ha denunciato quello che appare un assurdo taglio senza il nulla osta prescritto dalla legge. Vergognoso che lo scempio si sia potuto portare alle estreme conseguenze!
Discutibile (e non contemplata dalla legge) anche la prevista sostituzione degli alberi con specie “erbacee”non autoctone.
Chi c’è dietro a tale deprecabile operazione?
Non resta che aspettare di leggere le fantomatiche perizie che, ancora una volta, hanno decretato l’abbattimento e la perdita irreversibile di due elementi del paesaggio, della storia e della geografia dei luoghi del comune massese.
E’ tempo che l’Ordine degli Agronomi, provinciale e regionale, cominci ad indagare sul comportamento di taluni appartenenti a tale importante categoria di professionisti!».
La scomparsa delle araucarie del Villino Arbace riapre un tema centrale per molte comunità: il rapporto tra sviluppo urbanistico, tutela ambientale e conservazione dell’identità dei luoghi. Quando vengono abbattuti alberi storici, non si perde soltanto verde urbano, ma spesso anche un riferimento paesaggistico e affettivo per i cittadini. Per questo vicende come questa richiedono massima chiarezza amministrativa, valutazioni tecniche rigorose e un confronto pubblico trasparente. Solo così è possibile coniugare sicurezza, legalità e rispetto del patrimonio naturale che rende unico un territorio come Massa Lubrense.
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