Sorrento, scontro sulla palestra del Salvemini: il Comune diffida l’istituto e chiede la consegna delle chiavi
Si apre un confronto istituzionale a Sorrento sulla gestione della palestra dell’Istituto superiore Salvemini. Con una comunicazione ufficiale datata 1° ottobre 2026 l’Amministrazione comunale ha intimato alla dirigenza scolastica di mettere a disposizione le chiavi dell’impianto, ritenute indispensabili per garantire lo svolgimento delle attività sportive al di fuori dell’orario delle lezioni.
La questione riguarda l’applicazione degli accordi sottoscritti tra il Comune di Sorrento e la Città Metropolitana di Napoli, proprietaria e competente per la struttura scolastica. L’intesa prevede che, nelle fasce orarie extrascolastiche, sia Palazzo di Città a occuparsi dell’organizzazione e della gestione delle attività sportive assicurando l’utilizzo della palestra da parte delle associazioni e degli altri soggetti autorizzati.
A impedire, secondo la ricostruzione contenuta nella nota comunale, la piena attuazione di quanto concordato sarebbe la mancata disponibilità delle chiavi da parte dell’istituto. Una circostanza che, di fatto, non consentirebbe al Comune di accedere direttamente all’impianto e di gestire in autonomia gli spazi negli orari destinati allo sport.
L’Amministrazione ritiene che questa situazione contrasti con gli impegni definiti nella convenzione e possa compromettere la continuità delle attività già inserite nella programmazione. Per questo ha formalizzato una diffida, chiedendo alla dirigente scolastica di provvedere alla consegna delle chiavi nel più breve tempo possibile, senza ulteriori ritardi.
Nella stessa comunicazione, trasmessa anche alla Città Metropolitana di Napoli e al sindaco, il Comune ribadisce la propria disponibilità a garantire il rispetto delle regole stabilite per l’utilizzo della palestra, facendosi carico degli aspetti organizzativi e della corretta gestione delle attività che si svolgeranno al di fuori dell’orario scolastico.
La presa di posizione di Palazzo di Città contiene anche un avvertimento sulle possibili iniziative successive: qualora non dovesse arrivare un riscontro tempestivo e non venissero rispettati gli accordi, l’ente si riserva di intraprendere ulteriori azioni a tutela delle proprie competenze e degli impegni assunti nell’ambito della convenzione.
Resta ora da capire se la vicenda potrà trovare una soluzione attraverso un chiarimento tra le istituzioni coinvolte oppure se sarà necessario un ulteriore passaggio formale. Sullo sfondo c’è una questione concreta che interessa il mondo sportivo cittadino: assicurare alle associazioni e ai giovani che frequentano la palestra la possibilità di utilizzare regolarmente una struttura scolastica anche oltre l’orario delle lezioni.




