Sorrento, questa sera la suggestiva processione della “Dormitio Mariae”: una devozione che attraversa i secoli
Sorrento si prepara a vivere questa sera uno dei momenti più suggestivi della vigilia dell’Assunta: la processione della “Dormitio Mariae”, un rito antico e profondamente legato alla devozione popolare della città.
Alle ore 22.00, dalla Chiesa della Santissima Annunziata, prenderà il via la “Peregrinatio Mariae” con il seguente percorso: Piazza A. Veniero – Corso Italia – Cattedrale (dove sarà celebrata la S. Messa). Al termine della celebrazione il cammino proseguirà percorrendo: Corso Italia – Via Tasso – Piazza della Vittoria – sosta alla cappella “Stella Maris” – Via Marina Grande – Via Strettola San Vincenzo – Via San Nicola – Vico III Fuoro – Chiesa SS. Annunziata – Solenne Benedizione.
Quella della “Dormitio Mariae” è una tradizione che affonda le sue radici nel primo Novecento e che, nel corso degli anni, ha saputo conservare intatta la sua suggestione.
La celebrazione fu autorizzata nel 1907 dall’Arcivescovo di Sorrento, monsignor Giuseppe Giustiniani, che benedisse la statua. Con un decreto del 13 agosto 1908 concesse inoltre l’indulgenza di 100 giorni ai devoti che avessero baciato il piede della Madonna, in aggiunta ai 300 giorni di indulgenza già concessi da Papa Giovanni XXII e successivamente confermati da Clemente VIII.
La statua che ancora oggi viene portata in processione ha attraversato una storia fatta di fede, devozione e partecipazione popolare. In origine la Vergine era vestita con un abito bianco e un ampio velo, mentre sul capo portava una corona d’argento sorretta da due angeli di cartapesta.
Negli anni Trenta fu Saltovar, generoso finanziatore di numerose opere di fede e poeta vernacolo sorrentino, a comporre un inno dedicato alla Madonna, aggiungendo alla celebrazione un altro elemento destinato a entrare nella memoria collettiva della città.
Poi, nel 1954, un incendio danneggiò la statua, rendendo necessario il suo completo rinnovamento, sia nella struttura sia negli abiti. Fu allora che la devozione dei sorrentini si trasformò ancora una volta in un gesto concreto: dalle offerte dei fedeli, che donarono i propri oggetti d’oro, venne realizzata una nuova preziosa corona. Nella corona furono incastonate sessanta pietre preziose, anch’esse donate dal popolo.
È forse questo uno degli aspetti più belli della storia della “Dormitio Mariae”: la Madonna non appartiene soltanto a una chiesa o a una confraternita, ma alla comunità che nel tempo ha contribuito a custodirla e a tramandarne la devozione.
In origine la “Dormitio Mariae” era una processione penitenziale che il 13 agosto attraversava i rioni della città, richiamando una grande partecipazione di fedeli. Pur non raggiungendo mai la solennità e il pathos della processione del Cristo Morto, il rito divenne per i sorrentini la tradizionale “Processione della Madonna Morta”.
Successivamente la celebrazione venne spostata al 14 agosto e, negli ultimi anni, anche il percorso è stato modificato per esigenze legate alla viabilità.
Sarà una notte diversa dalle altre.
Le strade di Sorrento si faranno ancora una volta luogo di preghiera e di memoria. Dietro la statua della Madonna sfileranno fedeli e devoti, ma anche il ricordo di quanti, generazione dopo generazione, hanno accompagnato questo rito.
Perché la “Dormitio Mariae” non è soltanto una processione. È una pagina della storia religiosa e popolare di Sorrento che, ogni 14 agosto, torna a vivere nelle strade della città.
Una tradizione antica che continua a camminare insieme ai sorrentini.
Iscriviti al gruppo Facebook di Posideo per non perdere nessun contenuto





