Sorrento, progetto formazione scuola lavoro del Liceo Scientifico Salvemini: “Conoscere, imparare, salvare”
Progetto formazione scuola lavoro: “Conoscere, imparare, salvare”. Un viaggio tra salute, ambiente, sicurezza e memoria.
Il progetto nasce dalla volontà di proporre agli studenti e alle studentesse un percorso interdisciplinare in cui la conoscenza diventi strumento di consapevolezza e di responsabilità. “Conoscere, imparare, salvare” non è soltanto il titolo del percorso, ma ne rappresenta il filo conduttore e ne definisce le tre tappe fondamentali.
Conoscere significa incontrare persone, professioni e competenze diverse per comprendere meglio la realtà che ci circonda. Gli studenti della classe IV D del Liceo Scientifico “Gaetano Salvemini” avranno l’opportunità di confrontarsi con medici, geologi, archeologi, accocati e rappresentanti delle forze dell’ordine, affrontando temi legati alla salute, alla tutela dell’ambiente, alla conservazione del patrimonio storico/archeologico e alla sicurezza stradale.
Imparare significa trasformare l’incontro e il confronto in esperienza formativa, sviluppando capacità di osservazione, ascolto, analisi e collegamento tra saperi diversi. Il percorso intende rafforzare non solo le conoscenze, ma anche competenze trasversali, senso critico, capacità relazionali e consapevolezza del proprio ruolo nella comunità.
Salvare rappresenta il naturale approdo del percorso: ciò che si conosce e si comprende può essere tutelato e custodito. La salvaguardia della salute, dell’ambiente, della sicurezza e del patrimonio culturale diventa così una responsabilità individuale e collettiva, fondata sulla prevenzione e sulla partecipazione consapevole.
Il progetto si realizza attraverso la collaborazione tra la scuola, UNITRE, presieduta dal dott. Lucio Esposito, e Fidapa, rappresentata dalla dott.ssa Cristina d’Esposito, dal CIF presediuto da Luisa Bevilacqua, con il coordinamento della docente tutor, prof.ssa Miriam Perfetto. La scelta di coinvolgere le due associazioni nasce dalla convinzione che la sinergia e il lavoro di squadra siano elementi essenziali di un’autentica esperienza formativa: mettere in relazione scuola, associazioni, professionisti e territorio permette di valorizzare competenze differenti e di offrire agli studenti molteplici chiavi di lettura della realtà.
Il percorso mira quindi a formare giovani capaci di conoscere ciò che li circonda, imparare dall’esperienza e trasformare ciò che hanno appreso in attenzione, cura e responsabilità. L’impatto atteso riguarda la crescita personale e culturale degli studenti e la loro capacità di diventare cittadini consapevoli, partecipi e attenti alla tutela del bene comune.
LICEO SCIENTIFICO “GAETANO SALVEMINI” – SORRENTO
ANNO SCOLASTICO 2026/27
PROGETTO FORMAZIONE SCUOLA LAVORO (FSL)
“CONOSCERE, IMPARARE TUTELARE”
Un viaggio tra scienza, salute, ambiente, sicurezza e patrimonio culturale
Classe: IV D – Liceo Scientifico
Monte ore previsto: 50 ore
Tutor scolastico: Prof.ssa Miriam Perfetto
Partner esterno: Associazione UNITRE in collaborazione con FIDAPA e CIF e con il coinvolgimento di esperti e professionisti del territorio.
1. Premessa e contesto
“Conoscere, Imparare Tutelare” nasce dalla volontà di offrire agli studenti e alle studentesse della classe IV D un’esperienza formativa interdisciplinare, capace di mettere in relazione i saperi scolastici con le problematiche della società contemporanea e con le esigenze del territorio.
Il percorso si fonda sull’idea che la conoscenza costituisca il primo passo verso la consapevolezza e che l’apprendimento acquisti pieno significato quando si traduce in comportamenti responsabili e nella tutela del bene comune.
Attraverso il confronto con esperti, rappresentanti delle associazioni e professionisti appartenenti a diversi ambiti, gli studenti saranno guidati ad approfondire tematiche relative alla salute, alla sicurezza, alla tutela ambientale e alla conservazione del patrimonio storico-artistico e culturale.
La collaborazione tra la scuola, FIDAPA, UNITRE e CIF intende valorizzare il dialogo intergenerazionale, la partecipazione civica e la cooperazione tra istituzioni educative, associazionismo e territorio.
2. Finalità
Il progetto si propone di favorire la crescita personale, culturale e civica degli studenti, promuovendo una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e delle responsabilità connesse al ruolo di cittadini.
In particolare, intende:
• integrare le conoscenze teoriche acquisite a scuola con esperienze concrete;
• promuovere la cultura della prevenzione e della tutela della salute;
• sensibilizzare alla salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio culturale;
• sviluppare capacità di osservazione, ricerca, analisi e comunicazione;
• favorire l’orientamento attraverso la conoscenza di professioni e ambiti lavorativi differenti;
• educare all’uso consapevole degli strumenti digitali per la divulgazione culturale e scientifica.
3. Obiettivi formativi
Conoscere. Incontrare professionisti ed esperti, acquisire informazioni attendibili e approfondire questioni scientifiche, ambientali, sociali, giuridiche e culturali.
Imparare. Trasformare le conoscenze in competenze attraverso l’ascolto attivo, il confronto, la ricerca documentale, il lavoro di gruppo e la rielaborazione critica delle informazioni.
Salvaguardare. Comprendere il valore della prevenzione, della tutela del territorio, della sicurezza e della conservazione del patrimonio comune, riconoscendo il contributo che ciascun cittadino può offrire.
4. Competenze attese
Al termine del percorso, gli studenti saranno guidati a:
• comunicare in modo chiaro ed efficace, utilizzando linguaggi adeguati ai diversi destinatari;
• collaborare e assumere responsabilità all’interno di un gruppo;
• reperire, selezionare e valutare criticamente le informazioni;
• collegare conoscenze provenienti da differenti discipline;
• elaborare testi, presentazioni e prodotti multimediali;
• utilizzare consapevolmente le tecnologie digitali per documentare e divulgare i risultati del lavoro;
• riconoscere il valore della partecipazione civica, della prevenzione e della tutela del bene comune;
• riflettere sulle proprie attitudini e sui possibili percorsi di studio e professionali.
5. Articolazione delle attività
Il percorso, della durata complessiva di 50 ore, sarà articolato in incontri formativi con esperti, attività di approfondimento, lavori individuali e di gruppo e una fase conclusiva di restituzione dei risultati.
Le attività potranno riguardare:
• salute, prevenzione e benessere;
• ambiente, territorio e sostenibilità;
• patrimonio storico, artistico e archeologico;
• legalità, sicurezza stradale e responsabilità individuale;
• ricerca, scrittura giornalistica e comunicazione digitale;
• valorizzazione della memoria storica e del dialogo tra generazioni.
La ripartizione delle ore e il calendario saranno definiti in relazione agli incontri effettivamente programmati e alle disponibilità dei soggetti coinvolti.
6. Metodologie
Saranno privilegiate metodologie didattiche attive: incontri dialogati con esperti, apprendimento cooperativo, ricerca guidata, analisi di casi concreti, produzione di elaborati e presentazioni, attività di documentazione e riflessione individuale.
7. Ruolo dei soggetti coinvolti
La scuola cura la progettazione didattica, il coordinamento, il monitoraggio e la valutazione del percorso.
Le associazioni partner contribuiscono alla realizzazione delle attività attraverso la propria esperienza culturale e sociale, favorendo il contatto con il territorio e con figure professionali qualificate.
Il tutor scolastico coordina il percorso, accompagna gli studenti nelle diverse fasi, monitora la partecipazione e raccoglie gli elementi utili alla valutazione delle competenze acquisite.
8. Verifica e valutazione
La valutazione terrà conto della frequenza, della partecipazione, della capacità di collaborare, dell’autonomia operativa, della qualità degli elaborati prodotti e della capacità di rielaborare criticamente le esperienze.
9. Risultati attesi
Il progetto intende promuovere negli studenti una maggiore consapevolezza delle problematiche del territorio, lo sviluppo di competenze trasversali e comunicative e una più matura capacità di orientamento.
Il risultato finale atteso è la formazione di giovani capaci di conoscere la realtà in cui vivono, interpretarla criticamente e contribuire attivamente alla tutela della salute, dell’ambiente, della sicurezza e del patrimonio culturale.
La formazione scuola lavoro (FSL) si configura pertanto come un’occasione di crescita personale e di educazione alla cittadinanza responsabile, nella convinzione che conoscere e imparare siano condizioni essenziali per salvaguardare il bene comune.
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