Sorrento, il caso della Commissione Trasparenza approda sul tavolo istituzionale
Sorrento. Non si chiude il confronto sulla seduta della Commissione consiliare Trasparenza del 3 settembre. A distanza di giorni la riunione continua a suscitare interrogativi e prese di posizione, con particolare riferimento alla partecipazione dell’assessore e vicesindaco Ivan Gargiulo, alle modalità con cui si sono svolti i lavori e alla gestione della documentazione consegnata durante l’audizione.
Come riportato da Report Penisola Sorrentina, al centro del confronto ci sono due documenti: una nota del presidente del Consiglio comunale Raffaele Attardi e la successiva replica del dottor Bruno Morelli, indirizzata allo stesso Attardi e, per conoscenza, ai capigruppo consiliari.
La prima ricostruzione parte dalle disposizioni regolamentari che disciplinano il funzionamento della Commissione Trasparenza. Attardi richiama in particolare l’articolo 6 del regolamento, sostenendo che il presidente del Consiglio comunale e il sindaco possano prendere parte alle riunioni con diritto di parola ma senza diritto di voto. Lo stesso articolo prevede inoltre la possibilità di invitare alle sedute il sindaco, gli assessori e altri soggetti istituzionali.
Nella sua nota il presidente del Consiglio comunale richiama anche lo Statuto dell’ente e, in particolare, l’articolo 32, comma 8, relativo alle funzioni del vicesindaco. Da questa disposizione, secondo la ricostruzione di Attardi, deriverebbe la possibilità per il vicesindaco di cooperare con il primo cittadino e di sostituirlo nell’esercizio delle sue funzioni.
Un altro elemento riguarda il verbale della riunione. Attardi osserva che, per quanto emerge dalla documentazione, durante la seduta non sarebbero state formalizzate contestazioni. Lo stesso presidente precisa però di non aver partecipato personalmente ai lavori del 3 settembre e, proprio per questo, di non poter disporre di elementi diretti ulteriori rispetto a quelli contenuti negli atti.
La questione viene però contestata nella successiva nota firmata da Bruno Morelli che propone una lettura differente delle disposizioni e degli avvenimenti.
Morelli mette innanzitutto in discussione l’interpretazione relativa alla presenza di Ivan Gargiulo. Nella sua ricostruzione il regolamento della Commissione attribuirebbe in maniera espressa il diritto di parola senza voto al sindaco e al presidente del Consiglio comunale. Secondo Morelli, invece, l’estensione delle prerogative del sindaco al vicesindaco, in assenza di un formale impedimento del primo cittadino, non sarebbe automaticamente applicabile.
La stessa partecipazione di Gargiulo alla seduta viene quindi contestata da Morelli, che sostiene inoltre che l’assessore non sarebbe stato formalmente invitato ai lavori della Commissione.
Si tratta, va sottolineato, di una posizione contenuta nella replica di Morelli e non di un accertamento definitivo sull’eventuale illegittimità della seduta o della partecipazione dell’assessore.
Divergenze emergono anche sul tema delle presunte contestazioni durante la riunione. Morelli spiega infatti di aver preso parte ai lavori in qualità di soggetto audito e ospite invitato sostenendo di non aver avuto, proprio per tale ruolo, una posizione formale tale da poter sollevare eccezioni procedurali nel corso della seduta.
La seconda parte della vicenda riguarda gli atti consegnati durante l’audizione.
Morelli ha infatti formalizzato una diffida rivolta alla Presidenza del Consiglio, alla Segreteria generale e alla Commissione, chiedendo che la documentazione da lui depositata non venga messa a disposizione informalmente di soggetti esterni.
Nella nota viene richiamata, in particolare, la possibilità che gli atti possano essere richiesti da rappresentanti della Fondazione Museo Correale. Secondo Morelli, un eventuale accesso dovrebbe avvenire esclusivamente attraverso le procedure previste per l’accesso agli atti, con la conseguente valutazione delle tutele applicabili e delle eventuali posizioni di soggetti controinteressati.
Nel documento vengono inoltre citati procedimenti che Morelli afferma essere pendenti davanti alla Magistratura contabile e agli organi di polizia giudiziaria.
Il confronto, dunque, si sviluppa su più livelli. Da un lato, la Presidenza del Consiglio comunale richiama il regolamento della Commissione, le disposizioni statutarie relative al ruolo del vicesindaco e le competenze del presidente della Commissione nella gestione dei lavori. Dall’altro, Morelli contesta questa lettura e chiede che vengano approfondite le modalità con cui si è svolta l’audizione e, soprattutto, la legittimità della partecipazione dell’assessore Gargiulo.
A ciò si aggiunge il tema della conservazione e dell’eventuale accesso alla documentazione prodotta durante la seduta.
Nella parte finale della propria replica, Morelli chiede un ulteriore intervento della Presidenza del Consiglio comunale e sollecita una nuova audizione che, nella sua richiesta, dovrebbe svolgersi in un quadro di piena regolarità procedurale.
La vicenda resta quindi aperta sul piano istituzionale. Saranno eventuali ulteriori atti, chiarimenti e determinazioni degli organi comunali a stabilire come procedere rispetto alle contestazioni sollevate e alla documentazione depositata durante la seduta del 3 settembre.
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