Sorrento, chiuso un ristorante in via Padre Reginaldo Giuliani dopo un’ispezione dell’Asl: gravi carenze igienico-sanitarie
Sorrento. Sospensione immediata dell’attività di ristorazione in un locale di via Padre Reginaldo Giuliani a seguito di un’ispezione effettuata dall’Asl Napoli 3 Sud. È quanto stabilito dal Comune con l’ordinanza n. 218/2026, adottata dopo il verbale degli ispettori dell’azienda sanitaria.
Il controllo era stato effettuato il 7 ottobre dal personale tecnico di vigilanza e ispezione sanitaria e di polizia giudiziaria dell’Asl Napoli 3 Sud, a seguito di una segnalazione dell’Asl Napoli 1 Centro del 21 settembre. Nel corso dell’ispezione sarebbero state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie in diversi ambienti dell’esercizio.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza le criticità riguardavano in particolare il laboratorio di cucina, i servizi igienici, lo spogliatoio del personale e il deposito delle merci. Gli ispettori avrebbero inoltre individuato «numerosi alimenti privi di documentazione» necessaria ai fini della rintracciabilità. Per queste violazioni sono stati elevati due verbali di illecito amministrativo, con riferimento ai regolamenti europei 852/2004 e 178/2002.
Alla luce delle irregolarità riscontrate l’Asl ha disposto l’immediata sospensione e chiusura dell’attività, intimando di non proseguire la somministrazione fino al ripristino dei requisiti minimi igienico-sanitari previsti dalla normativa. Il Comune ha quindi confermato il provvedimento in sede amministrativa.
L’ordinanza comunale impone al titolare dell’attività di provvedere all’adempimento delle prescrizioni indicate nei verbali dell’Asl e di comunicare l’avvenuta regolarizzazione sia all’azienda sanitaria sia agli uffici comunali competenti e alla Polizia Municipale.
Il provvedimento precisa inoltre che la sospensione resterà in vigore fino all’accertamento dell’avvenuta completa regolarizzazione rispetto alle prescrizioni contenute nei verbali di ispezione. Il Comune ha contestualmente comunicato l’avvio del procedimento per l’eventuale applicazione di una sanzione pecuniaria prevista dalla normativa regionale, riservandosi ogni decisione definitiva dopo la scadenza del termine per la presentazione di eventuali scritti difensivi.
Contro l’ordinanza è possibile presentare ricorso al Tar Campania, sede di Napoli, entro 60 giorni, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, secondo quanto indicato nello stesso provvedimento.
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